Politica

Cas, l'appello di Caporali: "Una giusta interpretazione del regolamento per farli tornare luoghi di sana discussione"

Difficoltà nel trovare uno spazio per una discussione politica, che fosse abbordabile nei prezzi, ma anche di facile accesso a quante più persone possibili. Nulla da fare con i centri di aggregazione sociale del Comune di Arezzo perché il...

cas san marco

Difficoltà nel trovare uno spazio per una discussione politica, che fosse abbordabile nei prezzi, ma anche di facile accesso a quante più persone possibili. Nulla da fare con i centri di aggregazione sociale del Comune di Arezzo perché il regolamento, interpretato in maniera restrittiva impedisce riunioni o assemblee di tipo partitico, se non con il confronto di tutte le parti in causa.

Proprio da una esperienza diretta di questo genere, vissuta insieme all'amico Filippo Gallo, parte l'appello di Donato Caporali, consigliere comunale del Partito Democratico.

"Un appello alla giunta. Che nasce da una constatazione: i presidenti dei centri di aggregazione sociale sono letteralmente terrorizzati. Vivono con difficoltà un ruolo che dovrebbe essere di sereno servizio. Il motivo: il regolamento che disciplina l'attività di questi luoghi e che fa espressa menzione del divieto di ogni iniziativa che abbia derivazione partitica.

Se i centri sociali non sono anche sede di dibattito, a cosa vogliamo ridurli? A stanze dove si consuma la classica scommessa a suon di Campari per un girone a carte o una partita a biliardo?

Occorre dunque che sia diffusa idonea informazione sul regolamento stesso affinché di quest'ultimo se ne possa dare corretta interpretazione. In senso magari estensivo, consentendo gli incontri di carattere politico. Cosa c'è di male in una sana discussione?
Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Cas, l'appello di Caporali: "Una giusta interpretazione del regolamento per farli tornare luoghi di sana discussione"

ArezzoNotizie è in caricamento