"Ripartire dai Cas per un nuovo ruolo degli anziani nella società"

Dichiarazione del capogruppo Pd in consiglio comunale Luciano Ralli

Luciano Ralli, capogruppo Pd in consiglio comunale

"Sono 23. Sono il frutto della visione di comunità e di solidarietà del centrosinistra. Rappresentano un formidabile elemento di aggregazione per i residenti di singoli quartieri e frazioni. I centri di aggregazione sociale hanno potenzialità enormi. Da una parte abbiamo l’eccezionale lavoro dei volontari, in gran parte anziani, che organizzano iniziative ricreative, sociali e culturali. Dall’altra un’amministrazione comunale che, anche nel settembre scorso, ha confermato una visione parziale sui Cas, organizzando iniziative su sicurezza e salute degli anziani. Una scelta che sembra confermare una logica che considera l’anziano un soggetto debole."

Scatta la polemica sui Cas da parte del capogruppo del Pd in consiglio comunale Luciano Ralli che punta il dito su come i centri di aggragazione sociale siano gestiti dall'attuale amministrazione:

Così non è. Ad Arezzo è ormai considerata anziana un quarto della popolazione.  In gran parte sono longevi attivi, in grado di offrire molto alla comunità locale: competenza, esperienza, disponibilità, tempo. Gli anziani, in questa epoca di frantumazione sociale, sono capaci di riunirsi, stare insieme, essere soggetti organizzati. Pensiamo soltanto ai sindacati pensionati e alle associazioni di volontariato.

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Soprattutto per il volontariato, per le semplici aggregazioni di quartiere e di frazione, i Cas possono rappresentare un punto di riferimento essenziale. La nuova amministrazione comunale dovrà essere in grado non di contenere burocraticamente, con rigidi regolamenti, le attività dei Cas ma di sviluppare pienamente le loro potenzialità. Strutture e locali a disposizione non solo degli anziani ma di ogni generazione, dell’intera comunità locale per progetti e attività che possano favore la crescita culturale e sociale, contrastare la solitudine e l’isolamento, creare punti di riferimenti per i cittadini, accorciando la separazione tra persone e istituzioni.

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