Caporali: "Alcol, Coke e centro destra: “come prima, più di prima….”

Dichiarazione di Donato Caporali, consigliere comunale Pd C’è una duplice tentazione nell’amministrazione di centro destra: il pugno di ferro e il proibizionismo. L’idea è che questi mezzi possano essere utili a contenere, tra gli altri problemi...

donato-caporali2

Dichiarazione di Donato Caporali, consigliere comunale Pd

C’è una duplice tentazione nell’amministrazione di centro destra: il pugno di ferro e il proibizionismo. L’idea è che questi mezzi possano essere utili a contenere, tra gli altri problemi, il disagio giovanile. Non lo sono. Illudersi che lo siano è pericoloso, tanto più se si fanno desolate e desolanti ammissioni del tipo che “da qualche parte bisogna pur cominciare” e se si aggiungono consigli sbagliati come quelli di dedicarsi alla Coca Cola il cui contenuto non è certo indicato in un corretto regime alimentare.

L’ordinanza comunale non affronta il grave problema dell’uso di alcolici da parte di giovani e giovanissimi: punta soltanto a non farli consumare per strada in determinate fasce orarie. Qualcuno si illude davvero che sia sufficiente un’ordinanza di questo tipo per affrontare un grave disagio sociale che trova nell’alcol solo una delle possibili manifestazioni? Il proibizionismo non porterà ad una diminuzione dell’uso degli alcolici tra i giovani: provocherà semplice varianti nei modi e nei tempi di approvvigionamento.

Non intendiamo fare una battaglia di tipo ideologico tra libertà e proibizionismo anche se sarebbe interessante. Ma in un contesto amministrativo, le scelte devono essere frutto di una strategia razionale e non di atti dettati dall’emotività del momento o, peggio, dalla ricerca del consenso.

Le condizioni dei giovani e dei giovanissimi non sono facili. E spesso sono inaccettabili. Dall’abbandono scolastico all’inoccupazione, dalla tossicodipendenza all’alcolismo. Il gruppo consiliare e il Pd aretino hanno avviato, con il convegno della primavera scorsa all’hotel Minerva, una riflessione su questo problema che coinvolge giovani, famiglie, istituzioni, Usl, volontariato … L’Amministrazione comunale ha fatto la scelta del silenzio fino a quando, sulla scia di problemi di ordine pubblico, ha emanato l’ordinanza sul consumo di alcol. Dal punto di vista di una strategia sul disagio giovanile, questa scelta è peggiore del silenzio che si è registrato fino ad oggi. Il messaggio che manda è illusorio e pericoloso perché tenta di far passare la percezione che la soluzione sia il divieto di vendita. Rimane, quindi, l’assoluta certezza sull’inadeguatezza dell’Amministrazione Ghinelli. E qui lo spot Coca Cola può essere davvero citato: “Come prima, più di prima….”

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Regionali: Giani è governatore, Ceccardi conquista l'Aretino, Pd il partito più votato. Tutte le preferenze

  • Otto casi di coronavirus nell'Aretino. Deceduto un paziente di 67 anni

  • Coronavirus, 17enne postivo: classe di una scuola superiore in isolamento. Tamponi in corso

  • Coronavirus in provincia di Arezzo: +13 casi. Quasi tutti in città

  • Tremendo schianto lungo la regionale 71: ragazzina di 12 anni travolta da un'auto

  • Coronavirus: +7 casi nell'Aretino. Ci sono due studenti delle superiori (Itis Galilei e Isis Valdarno) e un neonato

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ArezzoNotizie è in caricamento