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Bonifazi blindato al Senato e il Pd aretino è nel caos. Dems e Emiliano chiedono direzione urgente

Il caos nazionale del Pd vissuto tutta la notte al Nazareno sta arrivando con forza anche ad Arezzo. Le notizie di questa mattina presto infatti stanno provocando una serie di reazioni a catena. Il Pd nella sua ultima direzione nazionale ha...

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Il caos nazionale del Pd vissuto tutta la notte al Nazareno sta arrivando con forza anche ad Arezzo. Le notizie di questa mattina presto infatti stanno provocando una serie di reazioni a catena.

Il Pd nella sua ultima direzione nazionale ha cercato gli incastri per le candidature su tutti i collegi sia all'uninominale che al proporzionale, per Camera e per Senato. Così su Arezzo arrivano dall'alto le candidature di Riccardo Nencini all'uninominale al Senato, ma forse quella ancora più discussa, della giornalista, Alessia Rotta, membro della direzione, veneta di origine. Posizionata in maniera blindata come capolista nel listino bloccato alla Camera. Quel posto che molti nel Pd aretino speravano fosse del loro deputato di riferimento Marco Donati che invece si ritrova in una sfida non facile, ma non impossibile, nel collegio uninominale alla Camera, dove nella sfida con gli altri partiti passa chi prende più voti.

Secondo le altre indiscrezioni non compare in nessun collegio la senatrice uscente Donella Mattesini, nonostante il Pd aretino con una nota avesse riconfermato piena fiducia e ottima valutazione del lavoro svolto.

Come capolista del Pd nel proporzionale del Senato arriva catapultato un altro nome che farà discutere, quello di Francesco Bonifazi, renziano della primissima ora, che con il suo studio tributario lavora insieme al fratello di Maria Elena Boschi e che ha fatto parte anche della Commissione d'inchiesta parlamentare su Banca Etruria, preso di mira, proprio per essere stato inserito in questa commissione, dalle Vittime del Salva Banche che aveva rilanciato sugli striscioni appesi fuori dal suo studio fiorentino.

Ecco quindi che l'area Dems che fa capo a l'ex guardasigilli Andrea Orlando e l'area di Emiliano anche ad Arezzo chiede subito una direzione provinciale straordinaria:

La Direzione provinciale del Pd deve essere convocata perché vengano spiegati metodi e contenuti della decisione del Pd nazionale sulle candidature per Arezzo a Camera e Senato. In pochissimo tempo il Pd è passato dalla logica delle primarie a quella delle secondarie: le decisioni vengono assunte secondo gli interessi del segretario nazionale. Non ci sono state consultazioni, né di circoli né di iscritti. L'opinione espressa unanimemente dalla Direzione provinciale ha avuto il peso di un coriandolo in una giornata di bora. Arezzo è stata ridotta ad una tavola vuota dove il Pd nazionale ha collocato i segnaposto con i nomi di gradimento alla dirigenza nazionale e anche provinciale. Tutto questo è un buon sistema per tagliare i rapporti tra il Pd e gli elettori nonché per tracciare la via maestra che porta alla sconfitta elettorale.

Dems e area Emiliano chiedono quindi che venga convocata immediatamente la Direzione provinciale per esprimere una valutazione sull'esito delle sue indicazioni a quella nazionale.

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