Cantarelli. Il sindaco Agnelli scrive a Di Maio: "Forti dubbi sulla conduzione commissariale"

Una lunga lettera attraverso la quale è stata portata all'attenzione del neo Ministro dello Sviluppo economico e Ministro del lavoro e delle politiche sociali Luigi Di Maio la situazione della Cantarelli e delle sue ben 250 maestranze. E' stato...

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Una lunga lettera attraverso la quale è stata portata all'attenzione del neo Ministro dello Sviluppo economico e Ministro del lavoro e delle politiche sociali Luigi Di Maio la situazione della Cantarelli e delle sue ben 250 maestranze.

E' stato il sindaco di Castiglion Fiorentino Mario Agnelli ad intraprendere questa iniziativa in favore delle lavoratrici e dei lavoratori dell'azienda per la quale è stata dichiarato il fallimento dal tribunale di Arezzo poche settimane fa.

“Insieme a me - fa sapere il primo cittadino castiglionese - tutta la giunta è fortemente preoccupata per i dipendenti, e tutto quell’indotto che intratteneva rapporti con la Cantarelli, un brand manifatturiero importante a livello nazionale e non solo. Ho incontrato alcuni dipendenti durante le varie assemblee e manifestazioni pubbliche e lo sconforto oltre alla legittima preoccupazione è stampata sui loro volti, mista alla più che comprensibile rabbia per quanto è accaduto. Ed è per questo che nutriamo forti dubbi anche sulla fase di conduzione commissariale della crisi Cantarelli. Siamo pertanto intenzionati ad andare in fondo alla vicenda pur di avere tutti i necessari chiarimenti, in tutte le sedi, oltre quelle politiche”.

La provincia di Arezzo poi e in particolare la Valdichiana da qualche anno a questa parte è stata, purtroppo, l’involontaria testimone di chiusure di diverse medio e piccole imprese, con i picchi massimi raggiunti con la chiusura dello Zuccherificio Castiglionese, della Del Tongo e adesso anche della Cantarelli.

"Ecco perché auspichiamo l’interessamento del neo Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico - prosegue - affinché vengano messe in atto tutte quelle forme di sostegno ai dipendenti senza trascurare che la nostra area, complessa o non, è a tutti gli effetti un area di crisi economica e produttiva già riconosciuta anche dalla stessa regione Toscana. Il problema del lavoro è forse la più grande ed importante sfida che gli amministratori della “res publica” in questa fase storica sono chiamati ad affrontare, cercando di trovare soluzioni possibili, certe e realizzabili”.

Attualmente, per quello che concerne la Cantarelli, sono 117 i dipendenti che hanno scelto di aderire alla procedura di licenziamento collettivo in modo tale da tentare di ottenere qualche forma di ammortizzatore sociale e richiedere l’indennità di disoccupazione (Naspi).

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