Mercoledì, 23 Giugno 2021
Politica

Campi solari. L'allarme delle Donne Democratiche: "Il Comune non può scaricare tutto su terzo settore e volontariato"

"Essenziale che l'assessora Tanti e il Comune attivino progetti su tutto il territorio: dai parchi cittadini ai luoghi di aggregazione nelle periferie e nelle frazioni rivolte ai minori e le loro famiglie"

"I campi solari estivi comunali, così come li conoscevamo, sembrano essere destinati a scomparire". A lanciare l'allarme sono le componenti della conferenza provinciale Donne Democratiche (Pd) di Arezzo. La considerazione trova spazio nelle recenti indicazioni disposte dall'amministrazione comunale attraverso le quali viene richiesto a realtà del terzo settore e del volontariato di presentare progetti per organizzare il servizio. 

Di seguito la nota che porta la firma di Giuseppina Macrì, Pamela Masini, Donella Mattesini Alessandra Nocciolini, Rossella Peruzzi, Giulia Travi, Gabriella Salvietti, Claudia Ugolini.

"I bambini e le famiglie coinvolti sono migliaia. Sono quelli che, dopo il blocco di scuole e servizi per l'infanzia, contavano sulla riattivazione, almeno, dei campi solari. Anche questo servizio sembra destinato a svanire. L'assessora Tanti ha chiesto al privato sociale e a tutti i soggetti interessati di presentare un progetto. Un invito. Punto e basta, come se il problema non fosse del Comune e tutto fosse limitato ad un rapporto diretto tra famiglia e gestori dei campi solari. In realtà le

linee guida nazionali indicano che il gestore deve garantire l'elaborazione di uno specifico progetto da sottoporre preventivamente all'approvazione del Comune specificando tutti gli elementi utili. E' quindi evidente che il Comune deve pubblicare un bando che tracci una cornice eguale per tutti i soggetti e che sia di garanzia per le famiglie. Senza dimenticare che i soggetti interessati, ossia i Comuni, possono attivare i servizi. Anche quello di Arezzo è chiamato a indicare alcuni elementi essenziali: quali sono le azioni e le responsabilità, rispettivamente, dei soggetti gestori e del Comune; quali criteri, nel nome della trasparenza, usa il Comune sia per l'assegnazione dell'incarico che dei luoghi. Inoltre deve essere creato un rapporto di stretta collaborazione con tutti i soggetti (gestori, personale,  famiglie ecc.) come prevedono le linee guida nazionali e le indicazioni della Regione Toscana.
E' evidente che un semplice invito a presentare un progetto non basta e che questa scelta sembra voler evitare al Comune ogni responsabilità sia nella programmazione che nella gestione delle attività. E mancando elementi indispensabili come questi, è evidente che i campo solari non ci saranno. Più che la deresponsabilizzazione istituzionale, sarebbe necessario un patto territoriale con la collaborazione di tutti coloro che sono disposti a garantire un servizio oggi più che mai indispensabile ai bambini e alle loro famiglie. E non pensiamo solo ai campi solari ma anche alle ripresa delle attività educative e formative a settembre. Protagonisti Asl, Comune, ufficio scolastico, dirigenti scolastici, rappresentanti dei genitori.
L'assessora Tanti non può scaricare sul privato sociale e sul volontariato responsabilità che sono dell'amministrazione comunale. Le linee guida nazionali stabiliscono che i centri estivi possono essere realizzati dagli enti interessati e quindi i Comuni; che tutto il personale assegnato ai campi solari deve essere debitamente formato (chi si occupa e chi valida la formazione se non l'ente pubblico?). Ci sono poi domande aperte alle quali non può certo rispondere la singola associazione a sua discrezione: sicurezza legata al Covid 19, gestione dei minori con disabilità che, sempre per il Covid, hanno ancora maggior necessità dei servizi. Riteniamo  che sia necessario prevedere non solo l'apertura dei centri estivi, ma anche attività rivolte ai minori ed alle famiglie anche nel mese di agosto. Difficile che questo sia il tradizionale mese di ferie, tenendo conto di disoccupazione, cassa integrazione, chiusure. Per questo si ritiene essenziale che l'assessora Tanti e il Comune attivino progetti su tutto il territorio comunale: dai parchi cittadini ai luoghi di aggregazione nelle periferie e nelle frazioni rivolte ai minori e le loro famiglie".

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