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Buoni per i centri estivi esauriti, ma non tutti sono riusciti ad accedere. Tanti: "In arrivo altre risorse"

C'è stata una corsa delle famiglie ai buoni per i centri estivi, i 200mila euro a disposizione si sono esauriti in pochi giorni. Adesso la vicesindaca Tanti annuncia che presto arriveranno nuove risorse

E' stata una vera e propria corsa al buono per sostenere le spese per i centri estivi dei propri figli. In pochi giorni sono andati esauriti i primi 200mila euro stanziati dall'amministrazione. Ma non tutte le famiglie sono riuscite ad accedere. Per ogni figlio tra i 3 e i 14 anni, attraverso il sito del Comune di Arezzo e controllando una lista di associazioni che si era accreditate, i genitori potevano richiedere un carnet di buoni da 10 euro l'uno per un totale di 150euro a bambino. 

E in questa corsa non tutti sono arrivati al traguardo. Intanto per accedere era necessario avere la propria identità digitale o sottoforma di Spid o di Carta d'identità elettronica. Metodi che adesso sono davvero molto diffusi sia per accedere al cashback, al green pass e a molte altre comunicazioni con la pubblica amministrazione. Però, per un motivo o per un altro c'è chi non ha fatto in tempo e qualcuno chiede spiegazioni e ulteriori informazioni.

"Ma non erano per tutti?"

"Non erano state previste 150 euro a figlio per ogni famiglia aretina per i campi estivi? Ho una figlia, sono residente ad Arezzo e ho un'iscrizione attiva ai campi estivi, ma non ci sono più fondi" scrive una mamma su Facebook; le risponde un'amica con un certo sarcasmo. "... fino ad esaurimento scorte".

La risposta della vicensindaca Tanti

E cosa risponde la vicesindaca Lucia Tanti che ha la delega alle politiche educative del Comune di Arezzo alla critica che la comunicazione non è stata immediatamente comprensibile? Che le risorse sono finite e invece pensavano ci fossero per tutti? Saranno inserite nel portale altre risorse per poter scaricare altri buoni? "Sì ci saranno altre risorse destinate alle famiglie per i centri estivi" spiega Tanti che risponde anche a una critica giunta ieri dal Pd sulla mancanza di servizi ulteriori per la fascia dai 0 ai 3 anni. Per questi bambini è attivo il servizio "Giocoquando" ma le richieste sono molto più alte rispetto ai posti disponibili. "Va detto che oltre ai  campi solari, c’è anche il “Giocoquando”, che è il prolungamento del servizio di nidi e materne. Ebbene qui ci sono  criteri di accesso discutibili - scrivono dal Pd - ne citiamo due: possono partecipare i genitori che non possono usufruire delle ferie nel periodo interessato; genitori che non siano in smart working. "Ci sarà anche una strategia di servizi aggiuntivi per i bambini dai 0 ai 3 anni" spiega la vicesindaca.

La critica del Pd

Anche sui criteri di accesso ai buoni per i campi estivi si era espresso ieri il Partito Democratico.

"Ma come sono stati assegnati? Senza nessun riferimento al reddito familiare: 150 euro alla famiglia di chi non ha lavoro o è in cassa integrazione, così come a quelli che hanno redditi ben più elevati. Eppure la nostra Costituzione parla di “progressività fiscale”. Inoltre c’è totale assenza di criteri trasparenti e di precedenza,  che tenessero conto delle situazioni familiari, come ad esempio famiglie mononucleari, monoreddito, con il risultato che chi prima arriva, prima alloggia. Le parole “diseguaglianza sociale” non sembrano essere ne’ conosciute dall’amministrazione Ghinelli, ne’ tanto meno un problema da affrontare."

Pronta la risposta via social di Lucia Tanti: "Oggi in questa città 1332 bambini hanno scelto, tra 40 associazioni, la possibilità di fare campi solari. Il Pd protesta perché non abbiamo messo limiti di accesso. I bambini hanno diritto ad avere opportunità, per le famiglie in difficoltà ci sono tutti gli aiuti necessari ma i ghetti no, i ghetti li lascio fare agli altri."

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