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“Nel ricordo di Simone Mazzi: stupore e amarezza per quanto sta accadendo ai danni della sua memoria”

Il consigliere Bardelli: "Fa veramente male vedere che dopo ben 18 anni e una sentenza limpida e cristallina a favore dello sfortunato protagonista, ci sia ancora accanimento a non volere ammettere le proprie responsabilità"

"Sconcerto e amarezza. Sono questi i sentimenti che provoca la notizia del ricorso in appello da parte del ministero degli Interni contro la sentenza che risarciva il pompiere Simone Mazzi, morto nel 2003 in un incidente mentre prestava servizio". Così il consigliere comunale Roberto Bardelli commenta la drammatica vicenda che è rimasta impressa nel cuore e nella memoria degli aretini. 

"Su mia proposta - ricorda Bardelli -, nella passata consiliatura avevamo approvato all’unanimità in Consiglio Comunale l’intitolazione di un luogo di Arezzo a Simone, già insignito con la medaglia d’oro al valore civile dal Presidente della Repubblica, all’epoca Carlo Azeglio Ciampi.

E fa veramente male vedere che dopo ben 18 anni e una sentenza limpida e cristallina a favore dello sfortunato protagonista, ci sia ancora accanimento a non volere ammettere le proprie responsabilità.

Mi aspettavo da parte dello Stato, quello Stato in cui tutti crediamo e che Simone ha servito senza se e senza ma, una presa di coscienza e un atteggiamento diverso nei confronti della famiglia del vigile del fuoco. Invece sta succedendo l’esatto contrario. Tanto che verrebbe da parlare di una seconda uccisione: quella ai danni della memoria".

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