Bando per un posto nella partecipata Arezzo Innovazione, bufera in Provincia. L'opposizione: "Non c'è trasparenza"

Nota del Centrosinistra: "Nell’avviso incertezza e discrezionalità. Non riuscendo a reperire informazioni dal sito istituzionale dell’Ente siamo stati costretti, con un accesso agli atti, a richiedere la documentazione"

"Quanto sta avvenendo nella gestione delle partecipate nel nostro territorio, oltre a destare molte preoccupazioni sul modo di amministrare la cosa pubblica da parte, in generale del Centrodestra, mette in luce quanto sia oramai urgente porre l’attenzione sulla gestione delle Società e degli enti partecipati". Il Centrosinistra, opposizione in Provincia di Arezzo, attacca la maggioranza guidata dal presidente Silvia Chiassai.

"Riteniamo che intorno alla gestione delle società occorra che la politica, ed in particolare il consiglio, debba chiedere non solo la massima trasparenza e gestioni improntate all'efficienza ma vigilare ed indirizzare la società affinché non diventi strumento ad uso di pochi con tutte le storture che costantemente si osservano e che, purtroppo, il nostro territorio non sembra essere immune a ciò. Con questo spirito osservando l’ “Avviso per la formazione di una graduatoria finalizzata alla selezione di candidati per l’assunzione part-time e/o full time a tempo determinato di n. 1 addetto/a alla gestione amministrativa e finanziaria di progetti regionali ed europei“ pubblicato da Arezzo Innovazione, fondazione partecipata dalla Provincia di Arezzo, ci siamo posti alcune domande. Domande che poniamo al presidente della provincia Silvia Chiassai Martini che in due anni di mandato non ha proferito parola su come gestirla o svilupparla salvo cambiarne in origine
il presidente anche, probabilmente, in contrasto con il codice civile. Un bando, quello pubblicato da Arezzo Innovazione per l’assunzione di una figura da inserire in organico, che già nell’avviso è tutto un programma d’incertezza e discrezionalità. Non riuscendo a reperire informazioni dal sito istituzionale dell’Ente e a comprendere la genesi del bando, la modalità di composizione della commissione e l’esclusione dei soggetti che avevano fatto domanda, siamo stati costretti, con un accesso agli atti, a richiedere la documentazione relativa.
Ricordiamo a Chiassai Martini che sono in vigore norme precise sulla trasparenza amministrativa. Norme non rispettate nei siti istituzionali dell’Ente e della partecipata. Aspettiamo fiduciosi sia le carte che la risposta della presidente".

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