Bando alloggi popolari, De Robertis (Pd): "Tanta confusione per la Tanti"

"Dispiace che l’assessore Tanti faccia confusione, quando, parlando del nuovo bando di assegnazione degli alloggi di edilizia popolare, sbeffeggia il PD accusandolo di aver polemizzato sui criteri che utilizza anche la  Regione" . Così Lucia de...

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"Dispiace che l’assessore Tanti faccia confusione, quando, parlando del nuovo bando di assegnazione degli alloggi di edilizia popolare, sbeffeggia il PD accusandolo di aver polemizzato sui criteri che utilizza anche la Regione" . Così Lucia de Robertis, vice presidente del Consiglio regionale e già assessore comunale alle politiche sociali, risponde a Lucia Tanti, che ieri, alla presentazione del nuovo bando per gli alloggi popolari, aveva detto che: "i cinque anni di residenza per le prestazioni sociali, quel criterio che qui, recentemente, aveva fatto tanto scalpore con alzate di scudi da parte dell’opposizione, è introdotto anche dalla Regione Toscana per l’assegnazione di alloggi di edilizia popolare".

"Le critiche mosse dal PD non erano alla questione dell’edilizia popolare, – spiega De Robertis - dove la legge regionale prevede, per l’accesso in graduatoria, la residenza in Toscana da almeno cinque anni, bensì all’idea della Tanti di vincolare le prestazioni sociali nel suo complesso soltanto ai residenti".

"Una scelta illegittima - aggiunge De Robertis - , come ben chiarito dalla Corte Costituzionale nel 2011: perché contraria ai principi costituzionali di uguaglianza e ragionevolezza. Condizionare la prestazione di servizi sociali all’anzianità di residenza, dice la Corte, ‘crea delle distinzioni arbitrarie in relazione alla natura e agli scopi dei benefici sociali previsti, volti ad affrontare situazioni di bisogno e di disagio riferibili direttamente alla persona in quanto tale’ ".

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“Di questa illegittimità - conclude la Vicepresidente del Consiglio regionale - così chiara ed evidente, chiedeva conto il PD. Ma forse all’assessore Tanti ricordarlo non piace!”.

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