Banche, M5S: "Pattocommissorio sui mutui? Per noi è violenza estorsiva"

“L’attacco del governo al risparmio e al patrimonio degli italiani, complice la tecnocrazia europea, è ormai di una violenza insopportabile. Ci ripugna l’idea che, a fronte di un pagamento non regolare delle rate di un mutuo, la banca possa...

“L’attacco del governo al risparmio e al patrimonio degli italiani, complice la tecnocrazia europea, è ormai di una violenza insopportabile. Ci ripugna l’idea che, a fronte di un pagamento non regolare delle rate di un mutuo, la banca possa prendersi il bene immobile dato in pegno senza passare dai tribunali”. Lo denunciano i deputati M5S riferendosi alla bozza di decreto legislativo 256 che recepisce una direttiva Ue, modifica il Tuf (Testo unico della finanza) e che prevede l’abolizione del divieto di “patto commissorio”, divieto contenuto nel codice civile.

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“Nella foga di rendere sempre più appetibili le sofferenze bancarie da rimettere sul mercato, la Ue e il governo consentono alle banche di riprendersi un bene senza passare dal giudice e di venderlo a qualunque prezzo. Peraltro, il patto commissorio può essere introdotto anche in un secondo momento rispetto alla stipula dell’accordo, come se fosse vera la favola che intermediario e controparte hanno lo stesso peso nell’accordo”, rincara la deputata M5S Chiara Gagnarli. “Altro che velocizzare le procedure per l’escussione delle garanzie - spiega la deputata Cinquestelle - qui siamo di fronte a una violenza, un arbitrario che punisce senza appello un risparmiatore magari in fase di momentanea difficoltà economica”.

“Prendere la casa a un cittadino senza passare dalla giustizia è ancora vietato dal codice, ma grazie al Pd questa sorta di estorsione presto potrebbe diventare possibile. E suona quasi come una beffa il passaggio del testo del decreto secondo cui il consumatore ha diritto alla differenza eccedente tra il valore di vendita dell’immobile e il debito residuo. Infatti, al contrario, se la differenza dovesse risultare negativa, gli istituti avrebbero ancora la prerogativa di andare a bussare alla porta del malcapitato debitore cui è stata già tolta la casa. Morale? La banca può vendere o svendere l’immobile al prezzo che le pare pur di recuperare il credito: tanto il rischio di impresa in questo caso si scarica sul cittadino al quale aveva prestato i soldi”.

“Questa è l’Europa che si schiera contro i cittadini e che trova piena complicità in un governo prono ai diktat della tecnocrazia continentale”, chiude la portavoce M5S Camera.

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