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Banca Etruria, scontro a distanza Di Maio-Boschi. "Mio padre mandato a casa come tutti" e lo sfida in tv

"Leggo una dichiarazione dell'onorevole Di Maio in cui vengo definita "aguzzina" dei correntisti. Prosegue il vicepresidente della Camera: "hanno fatto un decreto per salvare la banca della Boschi". L'onorevole Di Maio, come spesso gli accade...

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"Leggo una dichiarazione dell'onorevole Di Maio in cui vengo definita "aguzzina" dei correntisti. Prosegue il vicepresidente della Camera: "hanno fatto un decreto per salvare la banca della Boschi". L'onorevole Di Maio, come spesso gli accade, parla di cose che non conosce o che più semplicemente non capisce."

Maria Elena Boschi, sottosegretario del Governo Gentiloni, aretina di Laterina, torna a parlare di Banca Etruria e del coinvolgimento di suo padre Pierluigi Boschi, per alcuni mesi vice del presidente Lorenzo Rosi alla Popolare. La Boschi difende l'operato del governo rispondendo ad un attacco del candidato premier del Movimento Cinque Stelle Luigi Di Maio che in un comizio in provincia di Catania ha dichiarato:

"A Roma c'è chi ha massacrato i risparmiatori e che adesso vuole fare il loro paladino...Renzi e la Boschi sono gli aguzzini dei risparmiatori italiani, non i loro salvatori. Quando fanno lo show mediatico su Visco e Banca d'Italia per fare vedere che vogliono tutelare i risparmiatori si devono ricordare che quando hanno governato non solo hanno favorito le banche, ma in 20 minuti hanno fatto un decreto per salvare la banca della Boschi e mandare sul lastrico centinaia di migliaia di risparmiatori. Questo è un punto importante perché se perdiamo la memoria questi poi potranno dire qualunque cosa."

Con un post su Facebook la risposta della Boschi che sfida ad un confronto televisivo Di Maio sulla questione banche:

Io non ho nessuna banca, ma mio padre è stato per otto mesi vicepresidente di una banca popolare, Banca Etruria. Mio padre come tutti i membri del consiglio d'amministrazione è stato commissariato dal nostro Governo, cioè mandato a casa proprio da noi.

La banca non è stata salvata ma messa in risoluzione: esattamente il contrario di ciò che Di Maio afferma.

Abbiamo però salvato migliaia di correntisti che altrimenti avrebbero perso tutti i loro risparmi per colpa di decisioni europee assunte non dal nostro Governo.

Ricapitolando: io non avevo e non ho nessuna banca, mio padre è stato mandato a casa come tutti, noi abbiamo salvato i correntisti.

Ora basta con le bugie: sono pronta a un dibattito televisivo con l'onorevole Di Maio sulla questione bancaria e più in generale sulle misure che noi abbiamo preso per salvare l'Italia dalla crisi mentre il Movimento Cinque Stelle rincorreva le scie chimiche e la lotta ai vaccini. Entriamo nel merito e vediamo chi sta mentendo agli italiani.

Appare evidente che il tema delle banche è e sarà al centro della campagna elettorale, in uno scontro verbale ben lontano dai concreti problemi incontrati dai risparmiatori e da chi attende che giustizia sia fatta.

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