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Fondazione Guido d'Arezzo, Azione: "Vigileremo attentamente sulle scelte e sulle risorse investite"

Un richiamo da parte del comitato aretino, che ha come riferimento nazionale Carlo Calenda, sulle attività culturali della fondazione

Il comitato di Azione Arezzo prende atto della nomina del nuovo direttore della Fondazione Guido d'Arezzo dottor Lorenzo Cinatti e sollecita un lavoro di utilità collettiva in linea con i compiti della fondazione che dirige. 

Il gruppo di Azione di Arezzo, guidato da Lucia Cherici e che ha come riferimento nazionale Carlo Calenda, interviene in merito alla situazione della Fondazione Guido d'Arezzo dopo la nomina del nuovo direttore.

"Citando il sindaco nella sua presentazione in conferenza stampa, la fondazione, che ha la gestione organizzativa, programmatica e di promozione tutte le attività culturali della nostra città, adesso è adulta, o dovrebbe esserlo, aggiungiamo noi. Speriamo vivamente che questa istituzione sappia muovere passi meno malfermi di quelli mossi nei primi anni di vita e portare avanti in modo finalmente effettivo ed efficace i propri compiti statutari. 

Molte attività che, da statuto, la fondazione avrebbe dovuto fare, non sono state mai realizzate, come, ad esempio istituire borse di studio per giovani, reperire risorse economico finanziarie partecipando anche a bandi appositamente finalizzati, nominare di un comitato scientifico, programmare iniziative in modo concordato con le associazioni del territorio. A proposito delle associazioni, Azione ritiene pessima la scelta di chiedere loro soldi, invece di dar loro sostegno economico e chiediamo che questa scelta sia immediatamente e completamente rivista.

Inoltre rammentiamo al sindaco e al neo direttore che la cultura ha molte facce e deve soddisfare la fame di bello, di piacevole, di interessante, di sorprendente, di divertente e, non ultima, di crescita culturale dell’intera città e che deve essere rivolta e fruibile, in modo effettivo, da tutti i cittadini di Arezzo, dal più piccolo al più grande. 

Azione ha idee chiare che prevedono una pianificazione collettiva globale della cultura aretina, sanando le molte criticità; siamo pronti per un confronto e chiediamo pubblicamente di essere sentiti e coinvolti per contribuire con il nostro doveroso civico contributo.

Il coordinamento aretino di Azione vigilerà attentamente sulle scelte e sulle risorse investite tentando di stimolare il lavoro della fondazione in tutti i suoi aspetti per sollecitare, anche per verificare che la cultura ad Arezzo sia coltivata in modo tale da restituire alla Città non solo la cura del suo straordinario patrimonio ma anche eventi fruibili da tutti coloro che sono ancora in attesa in modo tale da non dimenticare nessuno".

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