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Politica Monte San Savino

"Avanzo di bilancio per abbassare la Tari. La giunta dice che non si può, ma non è vero"

Le opposizioni di Monte San Savino all'attacco della giunta Bennati

Nota da parte delle opposizioni di Monte San Savino, sia "Per Monte San Savino" guidata da Antonio Marzullo che "Monte San Savino al centro" di Claudio Valdambrini riguardo l'operato della giunta Bennati sull'avanzo di bilancio.

"Nella seduta del 27 luglio la giunta - si legge - ha proposto al consiglio comunale l’approvazione di variazioni di bilancio per finanziare alcuni interventi e per far fronte ai maggiori oneri dovuti all’aumento dei costi dell’energia e del gas, utilizzando, a tal fine, una parte dell’avanzo di amministrazione (pari a 3.132.821,33 euro) cioè del tesoretto ereditato dall’amministrazione Scarpellini. La parte libera del tesoretto, l’avanzo di amministrazione da destinare, è di 766.346,84 euro. Di questi l’amministrazione Scarpellini aveva impegnato l’importo di 139.245,17 eruo e con la delibera in discussione l’attuale maggioranza Bennati ha proposto ed approvato di impegnarne 258.000 euro lasciando non utilizzati ancora 369.101,67 euro. I due gruppi di opposizione, in considerazione della contingente crisi economica in cui versano famiglie e imprese, rilevata la disponibilità di fondi e non condividendo il fatto che la Giunta non avesse dimostrato di voler alleviarne almeno in parte le difficoltà, hanno proposto una riduzione della Tari (che troveremo lievitata nelle prossime bollette) destinando a tale scopo una parte del suddetto avanzo".

La nota dà conto della risposta negativa della vicesindaca Alessandra Cheli: "Bisognerebbe ricordarsi - è riportato nel comunicato - che non è pensabile utilizzare neanche un centesimo dell'avanzo per quelle che sono le finalità pur nobili, anzi nobilissime, indicate dai due capigruppo, ovverosia le imprese e le famiglie perché l'avanzo di amministrazione (...) perché deve essere utilizzato unicamente per gli investimenti".

La nota prosegue: "Ora noi ci domandiamo se la legge a cui si appella la vicesindaca vale solo per Monte San Savino dato che basta fare una veloce ricerca su internet per trovare numerosi Comuni, anche vicino a noi, che hanno approvato riduzioni della Tari facendo proprio ricorso all’avanzo di amministrazione. Di più: stimolati dalla reprimenda ricevuta, abbiamo fatto qualche approfondimento. Abbiamo così avuto conferma che le somme suddette possono essere utilizzate anche per 'il finanziamento di spese correnti di carattere non permanente'. Cosa sommessamente specificata dall’assessore Del Pasqua nel suo intervento di esclusivo contenuto tecnico e contraddette, nella stessa seduta consiliare, dalla vicesindaco Cheli. Si può quindi, volendo, studiare un modo per alleviare la difficoltà contingente di famiglie ed imprese definendo criteri e modalità di erogazione di aiuti non permanenti per superare una situazione contingente di difficoltà".

E aggiunge: "anche il sindaco Bennati (...) ha detto di non voler assumere decisioni contrarie al parere dei tecnici e delle leggi come, secondo loro, noi stavamo richiedendo. Studiando ancora, come ci ha invitato a fare la vicesindaca, abbiamo rilevato la presenza di un “Fondone Covid” dal contenuto di 137.745,15 euro che la precedente amministrazione non aveva potuto utilizzare entro il 30 maggio del 2022 avendo ricevuto il parere tecnico di impossibilità di operare oltre l’ordinaria amministrazione e quindi di non poter deliberare sulla destinazione di quei soldi. Successivamente una disposizione governativa, il D.L. 17/05/2022 convertito in legge 15/07/2022 n. 91 art. 40 comma 5/ter, consente ai comuni di deliberare, fino al 31.07.2022, l’uso di quel fondo e di quello 2020 che sembra essere ben più consistente, circa 350 mila euro, ai fini di ridurre la Tari. La traduzione in delibera di tali disposizioni è compito della maggioranza se ne ha la volontà e si decide a considerare le critiche della minoranza ccostruttive".

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