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"Ci sono ben 16 colonnine per la velocità, quanto è costata l'operazione Strade sicure?"

""Le 9 postazioni di Bibbiena sono disseminate lungo un tragitto di poco piú di 3 km, le 5 di Soci in poco piú di un km. Poi ce ne sono due a Partina". L'attacco di Bene Comune di Bibbiena

"Con il consueto comunicato stampa l'amministrazione Comunale ha informato dell'installazione di 10 postazioni per l'Autovelox motivate da necessità di sicurezza stradale (ci mancherebbe ce ne fossero altre...) e corredate da analisi su traffico e incidenti (quali?). Nei giorni scorsi ne abbiamo contate 16: 9 a Bibbiena, 5 a Soci e 2 a Partina". Attacca così una nota di Bene Comune di Bibbiena. Che prosegue: "Le 9 postazioni di Bibbiena sono disseminate lungo un tragitto di poco piú di 3 km, le 5 di Soci in poco piú di un km. Se anche gli altri comuni del Casentino, sotto l'insegna di "Strade Sicure", posizionassero colonnine con la stessa densità nel nostro territorio ne troveremmo oltre 50, come in nessuna altra parte d'Italia. Vista la portata dell'iniziativa intrapresa vorremmo conoscere i dati, la quantità di rilevazioni di incidenti e/o di infrazioni di superamento dei limiti di velocità da cui saranno scaturite anche decine di multe che avranno aiutato ad individuare i punti piú critici per un adeguato studio del Progetto Strade Sicure. Ci confonde che, subito dopo le diffuse critiche, il sindaco si sia affrettato a specificare, con due dirette fb, post e comunicati a valanga, che le colonnine arancioni "non sono autovelox" bensì "colonne vuote" e che l'autovelox sarà installato a rotazione casuale. Se l'obiettivo é la sicurezza stradale, sinceramente, non ci sembra un messaggio troppo edificante. Siamo quindi molto perplessi circa l'opportunità di intraprendere questa iniziativa, che ci piacerebbe sapere anche quanto è costata, che riteniamo squisitamente vessatoria, tra l'altro in un momento già parecchio delicato per la collettività. Monitoreremo per constatare l'effettivo utilizzo dell'autovelox e chiederemo conto circa gli introiti di questa attività che dovranno essere utilizzati solo per interventi di messa in sicurezza stradale (ad esempio, il progetto per il marciapiede in Via Dante che fine ha fatto?), e non per fare cassa, come é sempre accaduto, attingendo nelle tasche già sofferenti dei cittadini che quotidianamente, per necessità, si spostano, tra le 16 colonnine".

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