Attacco di Ghinelli a Fico. D'Ettore sta col sindaco ma Romizi: "Uscita leghista e acchiappa like"

Le reazioni del mondo politico locale all'attacco del primo cittadino di Arezzo nei confronti del presidente della Camera

Un immagine del sindaco Ghinelli alla parata del 2 Giugno a Roma

Da una parte il deputato di Forza Italia Felice Maurizio D'Ettore supporta la posizione esternata dal sindaco Alessandro Ghinelli e dall'altra, invece, il consigliere comunale di Arezzo In Comune Francesco Romizi lo definisce un pretesto "per strizzare l’occhio ai like e alla Lega”. 

E' sulle affermazioni rese pubbliche dal primo cittadino di Arezzo, in risposta al commento del presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, che si spaccano le opinioni del mondo pubblico locale.
Tutto nasce dalla frase pronunciata dall'esponente pentastellato in occasione delle celerazioni per la Festa della Repubblica: 

Oggi (2 giugno ndr) è la festa di tutti quelli che si trovano sul nostro territorio,  è  dedicata ai migranti, ai rom, ai sinti, che sono qui ed hanno gli stessi diritti.

Un'esternazione che è piaciuta pochissimo ai colleghi della Lega, primo il vicepremier Matteo Salvini che ha immediatamente preso del distanze ribadendo come il 2 giugno sia da dedicare "all’Italia e agli Italiani, alle nostre donne e uomini in divisa che, con coraggio e passione, difendono la sicurezza, l’onore e il futuro del nostro Paese e dei nostri figli".

Posizione, pur senza alcun riferimento politico, sostenuta dal sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli che su Facebook ha biasimato apertamente le parole di Roberto Fico.

"Dedica del 2 giugno a rom e migranti? Si vergogni"

Un dibattito che ha avuto come conseguenza quella di spaccare in due l'opinione pubblica e non solo.

"Come ha ricordato il Presidente della Repubblica nel messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa - ha sottolineato il deputato di Forza Italia Maurizio D'Ettore - il 2 giugno è la festa degli italiani. Appare evidente che il presidente Fico non ha alcuna conoscenza del significato e del valore costituzionale del 2 giugno e utilizza il suo alto compito repubblicano per meri interessi di partito e per provocare altre parti politiche".

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romizi_francesco1Di differente avviso il consigliere Romizi (Arezzo in Comune) che ha contrario sostiene come "in una festa dall'alto contenuto istituzionale, ritengo quella del sindaco Ghinelli una pessima caduta di stile. Fatta probabilmente per guadagnare una qualche visibilità nazionale. O in proiezione fiorentina per il prossimo anno. Se anche fosse stato il suo pensiero, era legittimato ad averlo ma affidarlo a un social network è davvero opinabile. Dobbiamo riconoscere al sindaco Ghinelli in questi anni una certa capacità nel misurare toni e parole: un post su facebook di quel contenuto sposta il suo registro comunicativo in direzione della pancia di un certo tipo di elettorato. Quello che a forza di like ha raggiunto il 37%. Perché non polemizza, sindaco, nei confronti delle uscite indegne su Saviano e sulla libertà di stampa del ministro dell’interno? La festa della Repubblica del 2 giugno 2019 aveva un tema: l’inclusione. Il presidente della Camera ha dunque fatto un passaggio attinente quando ha citato - e ripeto: citato - immigrati e la famiglia rom assegnataria di una casa popolare a Roma fatta oggetto di aggressioni fasciste. Un semplice passaggio in un discorso più ampio e in una giornata dedicata dalla Presidenza della Repubblica, istituzione che di 2 giugno se ne intende, all’inclusione. Ma per chi insegue la Lega, anche un piccolo inciso può diventare il pretesto per un attacco. Magari usando come spunto l’italianità di una festa, che possiamo celebrare annualmente anche grazie ai tanti stranieri, neozelandesi, sudafricani, indiani, canadesi, sudanesi, che combatterono nelle file britanniche".

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