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Domenica, 21 Aprile 2024
Politica

Il consiglio comunale slitta per le assenze. Donati: "Se c'è una crisi politica Ghinelli informi la città"

Stella spiega le motivazioni: "mancanza di alcuni consiglieri e due eventi in concomitanza". Non si terrà nemmeno la riunione dei capigruppo

A meno di tre giorni dal consiglio comunale riconvocato d'urgenza per il voto su una variante urbanistica e per la presentazione e l'approvazione del regolamento sull'accesso agli asili per i bambini tra gli 0 e i 6 anni, l'inizio dei lavori slitta di 5 ore. A comunicarlo prima di tutto ai diretti interessati è il presidente del consiglio comunale Luca Stella. L'inno d'Italia non risuonerà in aula alle 9 di venerdì 2 febbraio, ma alle 14. 

Nell'atto di slittamento ci sono espresse anche le motivazioni. Stella si sarebbe visto costretto a questo rinvio in giornata per tre motivi: "La segnalazione che ho ricevuto da alcuni consiglieri sulla difficoltà di presenziare ai lavori nella mattina di venerdì" e poi la concomitanza con la premiazione l'Aretino dell'Anno che richiedono la presenza del sindaco e del presidente del consiglio presumibilmente per un'ora alle 10,45 e infine per il rinvio della firma in Prefettura del protocollo d'intesa a contrasto della violenza di genere "che potrebbe coincidere con la stessa mattina dei lavori consiliari."

Probabilmente l'ufficio di presidenza cerca di evitare quello che è successo nel'ultimo consiglio, con la mancanza del numero legale prima del voto, visto che è ormai certo che i due consiglieri comunali di Forza Italia, come negli ultimi mesi, non ci saranno. Altre assenze comincerebbero a mettere in ansia la maggioranza e la giunta per l'avanzamento dei lavori e l'approvazione delle pratiche.

Su questo argomento arriva una dichiarazione di Marco Donati capogruppo di Scelgo Arezzo che tuona: “Le difficoltà di Ghinelli e della sua maggioranza non ledano la dignità delle istituzioni locali. Il presidente del consiglio comunale convoca una seduta in tutta fretta e fuori dalla programmazione definita con la capogruppo e poi sposta con due giorni di preavviso l’orario giustificandolo con “la segnalazione che ho ricevuto da alcuni consiglieri sulla difficoltà di presenziare ai lavori nella mattina di venerdì”. La presidenza crea così un precedente che non si era mai verificato nella storia della massima istituzione aretina. Il consiglio comunale rappresenta tutta la città, non può diventare uno strumento della maggioranza e se è in atto una crisi politica è bene che Ghinelli nei informi la città”

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