Arezzo Possibile: "No alla plastica. Che fine ha fatto la nostra proposta al Comune di Arezzo?"

Il comitato rilancia la sua battaglia dopo che nel mar Tirreno è stata scoperta un'isola di rifiuti galleggianti

Arezzo Possibile contro la plastica. Il comitato nato tre anni fa ribadisce la sua proposta, lanciata qualche settimana fa all'amministrazione comunale, sulla completa eliminazione della plastica dagli uffici pubblici ma anche dalle attività ristorative e ricettive.

È notizia odierna che è emersa una nuova isola nel Mar Tirreno: un’isola di plastica! Ci chiediamo che fine abbia fatto la nostra proposta che ormai da settimane abbiamo depositato in Comune per chiedere interventi che vadano verso una città senza plastica. 

Già altre città, in Italia e in Europa, anche più grandi di Arezzo, hanno cominciato ad adottare politiche che prevedono la progressiva eliminazione della plastica usa e getta negli uffici pubblici, nelle partecipate e nelle scuole; la nostra proposta va in questa direzione e alza l’asticella, suggerendo di estendere questa richiesta anche a tutte le attività ristorative e ricettive del territorio, agli eventi e alle manifestazioni connesse al tema del cibo e delle bevande, oltre all’attivazione di una campagna informativa verso ogni scuola presente nel territorio e ad ogni cittadino, residente e non, rispetto all’incidenza negativa della dispersione nell’ambiente dei prodotti in plastica, ai sistemi di riutilizzo disponibili e alle migliori prassi di gestione dei rifiuti per questi prodotti.

Per troppo tempo, nelle logiche di potere, l’ambiente è stato considerato un elemento estraneo agli interessi delle politiche pubbliche, chiuso in una categoria stagna come altri settori nei capitoli di bilancio. Eppure l’uomo nell’ambiente ci vive e lo dovrebbe rispettare, perché non solo ne fa parte, ma ve ne trae sostentamento, e noi crediamo che ogni istituzione dovrebbe concretizzare il proprio impegno per liberarsi da questo materiale dannoso, anche per la nostra stessa salute. 

Gli Enti locali hanno un ruolo fondamentale nel veicolare i cittadini verso le buone pratiche, attraverso decisioni che ci porteranno ad un nuovo approccio verso l’ambiente, ad una riduzione dell’inquinamento, ad una sensibilizzazione verso nuovi stili di vita green e consumi consapevoli. E se continuiamo a credere che questa minaccia non ci riguardi, ricordiamoci che proprio in uno dei nostri bellissimi mari, a nord ovest dell’Isola d’Elba, tra il corno della Corsica e l’isola di Capraia, è emersa un’isola di plastica. Il problema è quindi concreto e vicinissimo!

Secondo le previsioni, entro la metà del secolo, nei nostri mari, e non solo negli oceani, ci sarà più plastica che pesci. È giunto il momento di iniziare la rincorsa verso il pagamento di questo debito verso la Terra, i cui interessi sono ormai al limite. Abbiamo solo questo pianeta, solo questi mari, solo questa aria, e ci stiamo avvelenando da soli. Per questo torniamo a chiedere con insistenza che in consiglio comunale venga presto discussa la nostra  proposta.

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