Arezzo nel Cuore si tinge di rosa: Berneschi e Cornacchini nella lista che confluisce in Forza Italia

"Due donne profondamente legate alla città per la quale si spendono con dedizione e puntano a migliorarla, con impegno e senza risparmiarsi"

Due donne di grande spessore e competenza per la lista Arezzo nel Cuore che confluisce in quella di Forza Italia, una lista sempre più tinta di rosa. 

"Non solo - spiega Arezzo nel cuore in una nota - si tratta di due donne profondamente legate alla città per la quale si spendono con dedizione e puntano a migliorarla, con impegno e senza risparmiarsi: Morena Berneschi e Meri Stella Cornacchini".

Morena Berneschi è nata, è cresciuta, ha studiato, vive e lavora tuttora ad Arezzo. In seguito alla malattia e morte di suo padre ha dovuto, suo malgrado, iniziare a lavorare non ancora ventenne interrompendo i suoi primi sogni. Oggi è madre di Gioele, preparatore atletico della nazionale di beach volley, compagna di vita di Enzo, professionista indipendente e presidente dell’Associazione Accademia Karate Arezzo che con il karate educa bambini, ragazzi e giovani alla cultura del movimento e dello sport. Ma soprattutto si definisce: “una donna normale. Ed è, credo per questo, che Angelo Rossi e Meri Stella Cornacchini mi hanno ben visto all’interno della loro lista – spiega Morena, che prosegue – Amo la mia città, ci vivo da sempre e conosco bene le sue gioie e i suoi dolori. Penso che Arezzo meriti qualcosa di più e di meglio. So di non essere l’unica ad avere questa visione e condivido con la Lista Arezzo nel Cuore tante idee per migliorare la qualità della vita e il lavoro di tutti noi e dei nostri figli. Ho creato una mail berneschi@arezzonelcuore.it perché mi auguro che ciascuno si senta libero di inviarmi le sue idee per migliorare la nostra città: condividere per rafforzare i nostri legami e avere in comune valori solidi in una società che sta diventando sempre più liquida. Scrivetemi 3 temi che secondo voi mancano nella nostra città: così ne parleremo insieme per rendere costruttivo il nostro tempo. Il mio sogno è quello che Arezzo continui ad essere una città eccellente per tradizioni ed arte; ma al tempo stesso capace di affrontare le sfide dei nostri giorni e diventare un punto di riferimento nel mondo internazionale. Ringrazio fin da ora tutte le persone che avranno voglia di interagire per produrre insieme dei risultati e ringrazio i promotori della lista per la fiducia che hanno riposto in me, oltre che naturalmente la mia grande famiglia che mi sostiene, sempre, nelle mie decisioni”.

Meri Stella Cornacchini è una 62enne che ha ancora tante energie da impiegare per Arezzo e gli aretini.

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“Da anni mi spendo nella lotta contro il degrado, i disservizi e agli aiuti alle persone in difficoltà. Nella vita ci sono stati fatti che mi hanno cambiato totalmente modo di vivere. La lotta al cancro è stata quella più devastante, ma sono ancora qui e da allora ho avuto un cambiamento totale. Ho imparato che non dobbiamo essere egoisti e che se ci è stata data un’opportunità di salvezza è giusto e indispensabile donare tempo agli altri. Amo la mia città e da circa 9 anni sono impegnata nel territorio in modo assolutamente volontario per cercare di risolvere le problematiche della città. Impegnata 7 giorni su 7 nel territorio, parlando con la gente, ascoltando le loro istanze, inviando le segnalazioni all'amministrazione comunale per poter avere delle soluzioni – spiega Meri Stella Cornacchini. Nel 2015 mi è stato proposto di far parte della lista civica OraGhinelli e non ci ho pensato un attimo perché la città aveva bisogno di un cambiamento. Una bellissima esperienza, ma avevo necessità di spazio per poter lavorare di più nel territorio e con i cittadini. Sono stata accolta nel gruppo consiliare di Forza Italia e da lì mi sono sentita libera di spendere il mio tempo su tutto ciò che ritenevo prioritario, senza paletti ma in piena autonomia. In questa legislatura le lotte che ho condotto contro il degrado hanno portato all'installazione delle fototrappole, agli ispettori ambientali e, dopo anni, la messa in strada delle auto elettriche ferme in un capannone. Ogni giorno ho potuto essere in campo nel sociale, per la sicurezza e contro il degrado. Da marzo, causa Covid , sono stata sempre sul territorio con l'associazione Arezzo nel Cuore, fondata un anno fa, e che ha portato alle sentinelle del territorio che si sono avvicinate sul nostro progetto. Cinque mesi trascorsi vicino alla gente, alle famiglie in difficoltà,  con le spese recapitate a casa perché  era impossibile  uscire. Oltre a 11mila chilometri percorsi e 12 ore al giorno vicino alla  gente. In questi ultimi 5 anni non ho avuto vita facile. Nel 2015 in piena campagna elettorale mia mamma ebbe un ictus e rimase paralizzata e nonostante l'impegno in Consiglio Comunale sono riuscita a conciliare tutto. La mia vita non è stata semplice. Ho cresciuto una figlia, della quale sono orgogliosissima, da sola perché i matrimoni a volte finiscono. Ho un diploma di maturità scientifica e poi iscrizione a pedagogia ma presto ho dovuto cominciare a lavorare ed ho abbandonato. Ho lavorato nel settore orafo fino a diventare imprenditrice in una piccola azienda, ma i problemi di salute mi hanno costretto a chiudere. Vorrei ancora avere opportunità di portare avanti alcuni progetti e per questo mi ricandido. Sono instancabile quando si tratta di lavorare per Arezzo e per i cittadini. Non sento la fatica e la cosa più bella è tornare a casa la sera con il sorriso delle persone che ho aiutato e che sto aiutando”.

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