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Domenica, 5 Febbraio 2023
Politica

Arezzo 2020: "Trasmessa alla Corte dei Conti la documentazione sul cosiddetto bilancio sociale"

La nota della lista che ha in Francesco Romizi il suo capolista

"Trasmesso alla Corte dei Conti la documentazione raccolta, negli ultimi sette mesi, sulla pubblicazione del Comune di Arezzo, il cosiddetto bilancio sociale". E' Arezzo 2020 a comunicarlo con una nota stampa con la quale torna sul tema della pubblicazione che la lista dichiara essere costata oltre 74mila euro.

Il comunicato di Arezzo 2020

Pagata a caro prezzo (74.359 euro) e presentata nel mese di marzo dal sindaco Ghinelli come un “dono” ai cittadini di Arezzo, la pubblicazione arditamente intitolata “Il futuro è già qui” ha riscosso un notevole interesse politico, negli ultimi mesi. Più volte ne abbiamo parlato durante questa campagna elettorale. Ne abbiamo contestato il contenuto, il cui unico scopo è stato quello di esaltare la figura del sindaco uscente e di fare propaganda al suo operato quinquennale, facendo gravare la spesa sul bilancio comunale, dunque sulle famiglie aretine. Abbiamo contestato la veridicità delle informazioni e dei dati contenuti nella pubblicazione.

In consiglio comunale sono state presentate specifiche interrogazioni, da parte dei consiglieri di opposizione, chiedendo al sindaco se, in una situazione socio-economica così grave come l’attuale, sia stato opportuno e lecito spendere tanto denaro pubblico – 74.359 euro – per un’operazione autocelebrativa di pura propaganda elettorale.

Siamo orgogliosi di non aver raccontato ai nostri elettori, alla generalità dei cittadini, sciocchezze destituite di fondamento, frottole buone soltanto fino all’apertura delle urne elettorali. Perciò oggi il nostro capolista Francesco Romizi, nel suo ruolo di consigliere comunale, ha trasmesso alla Corte dei Conti la documentazione raccolta, negli ultimi sette mesi, sulla pubblicazione del Comune di Arezzo “Il futuro è già qui”, chiedendo alla stessa Corte una attenta verifica sulla correttezza dell’operato degli organi comunali.

Le risorse del Comune non sono nella libera disponibilità del sindaco o dei suoi collaboratori. Non possono e non devono essere utilizzate per l’interesse, immediato o futuro, del singolo amministratore e della sua parte politica. Perché in tal caso si parla di altra cosa: danno erariale.

E siccome i voti degli elettori - pochi o tanti: questo lo vedremo nei prossimi giorni - non costituiscono esimente sotto il profilo della responsabilità amministrativa e contabile, attendiamo fiduciosi che la magistratura contabile faccia il suo lavoro. E restituisca alla comunità aretina ciò che le è stato sottratto.

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