Venerdì, 24 Settembre 2021
Politica

Ambiente, De Roberti (Pd): "Dalla conversione del decreto semplificazioni novità per i contratti di fiume"

Definite misure di semplificazione e accelerazione per il contrasto al dissesto idrogeologico

Novità per i contratti di fiume, strumenti che nel territori della provincia di Arezzo, grazie al Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno, stanno muovendo passi importanti. “La conversione in legge del decreto semplificazioni - spiega infatti Lucia De Robertis, presidente della Commissione Territorio e Ambiente del Consiglio regionale - ha formalmente riconosciuto i contratti di fiume come strumenti per il contrasto al dissesto idrogeologico, oltre che metodo per rivitalizzare dal punto di vista ambientale ed anche economico i nostri corsi d’acqua”.
“L’articolo 36 ter, infatti –aggiunge De Robertis -, introdotto dalla legge di conversione e dedicato espressamente a definire misure di semplificazione e accelerazione per il contrasto al dissesto idrogeologico, mette in capo ai commissari individuati dal governo per la lotta al dissesto la facoltà di utilizzare, in accordo con le autorità di distretto e con le amministrazioni comunali territorialmente competenti, i contratti di fiume per realizzare interventi di manutenzione idraulica sostenibile e periodica di bacini e sottobacini idrografici”.
“Si tratta dunque di un’opportunità - conclude la presidente della quarta commissione di Palazzo del Pegaso – che rende ancora più necessario arrivare, come chiesto dalla mozione che facemmo approvare in Consiglio regionale a marzo, a linee guida regionali che aiutino il diffondersi di modelli omogenei di contratti in Toscana e, successivamente, ad una vera e propria legge regionale per una loro puntuale disciplina”.

Una novità importante per il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno che, da sempre, si spende con impegno per promuovere e sviluppare percorsi partecipativi volti a una gestione condivisa dell’ambiente fluviale e del territorio.
“Si tratta di un passaggio strategico che riconosce e sostiene il ruolo dei Contratti di Fiume come strumenti di programmazione e di pianificazione territoriale. Puntano sul confronto, sul dialogo, sulla mediazione degli interessi e delle esigenze e, come tali,  promuovono una logica di sviluppo che pone al centro dell’azione il territorio”, commenta Serena Stefani,  presidente del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno che, nel comprensorio di competenza, è capofila di cinque contratti di fiume.

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