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Tanti: "Test sierologico anche per studenti delle classi aretine non residenti. Le polemiche? Qualcosa va fatto"

La vice sindaca interviene dopo le polemiche sulla campagna di test sierologici del Comune di Arezzo rivolta agli studenti tra i 3 ei 14 anni

Alla presentazione della nuova Terapia Intensiva del San Donato, ieri mattina, era presente anche la vice sindaca di Arezzo Lucia Tanti. Tanti, dopo le parole del direttore generale D'Urso ("i test sierologici in questo momento non hanno valore per la Asl") e in risposta alle polemiche (tra cui la presa di posizione netta fatta dall'ex direttore di Malattie Infettive del San Donato Marcello Caremani) sulla campagna di test sierologici del Comune (sugli studenti 3-14 anni), dice che si tratta di una scelta fatta anche da altre realtà. "Sono opinioni - dice Tanti -. E poi c'è una questione politica. Ci sono regioni che fanno test rapidi a tappeto, altre che fanno il sierologico e altre ancora che non fanno niente come la Toscana, che rimane zona rossa", ha detto Tanti, rivendicando la scelta fatta

"Abbiamo la volontà di rendere Arezzo una città all'avanguardia dal punto di vista della prevenzione: qualcosa va fatto, noi siamo disponibili a dare supporto in ogni caso. Riteniamo che la letteratura sia ampia ed esempi come quello della Regione Emilia Romagna siano da seguire. Sia che si scelgano i test sierologici o i test rapidi per uno screening di massa, la Regione scelga qualcosa".

Infine Tanti fa sapere della possibilità di estendere il sierologico a tutti gli studenti under 14 che, pur non essendo residenti ad Arezzo, studiano nelle scuole aretine.

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