Martedì, 18 Maggio 2021
Politica

Conferenza Donne Dem: "Le donne invisibili diventino visibili"

"ci battiamo per dare voce a chi la voce non ce l’ha come le donne che non denunciano per paura di perdere il lavoro, alle vittime della violenza, a quelle che vivono nei paesi in guerra, alle immigrate classificate come “clandestine"

La conferenza delle Donne democratiche della provincia di Arezzo lancia oggi l'auspicio che 'le donne invisibili diventino visibili'. Il gruppo femminile ribadisce alcuni concetti proprio in occasione della 'Giornata internazionale della donna' che si celebra oggi.

"Oggi è l’8 Marzo. E’ la giornata Internazionale della Donna. Anche quest’anno non potremo scendere in piazza per manifestare, per parlare, ma, perché no, anche per urlare, per stringerci le mani, per condividere la nostra condizione e combattere per i nostri diritti, ancora non acquisiti se non sulla carta. Ma la Conferenza delle Donne Democratiche della provincia di  Arezzo non vuole far passare in silenzio questo giorno e rivolgiamo il nostro pensiero alle donne che si impegnano tutti i giorni nelle varie attività della vita quotidiana con competenza e dedizione, che lottano anche per piccole cose, ma di forte impatto sociale come il riconoscimento della declinazione nel femminile del proprio lavoro (es. architetta).

Ricordiamo che grazie a noi sono avvenuti grandi progressi sociali e culturali, migliorando la società nella sua interezza. Ci contraddistingue, a noi Donne Democratiche,  il valore del dialogo, della solidarietà e della pace. Per questo ci battiamo per dare voce a chi la voce non ce l’ha come le donne che non denunciano per paura di perdere il lavoro, alle vittime della violenza, a quelle che vivono nei paesi in guerra, alle immigrate classificate come “clandestine”.

Vogliamo citare alcune donne che secondo noi meritano di essere ricordate: Giovanna Botteri: grande giornalista e grandissima donna, ha svolto il suo lavoro con un senso di abnegazione che forse non tutti gli uomini ne sarebbero stati in grado. Greta Thunberg: giovane ragazza che con la sua tenacia ha fatto sì che il problema del cambiamento climatico diventasse un problema mondiale, senza temere i grandi capi di stato. Svetlana Tikhanoskaya, Maria Koleshikova, Veronika Tsepkalo: donne Bielorusse che non hanno avuto paura a condurre una lotta politica contro lo “zar” Lukashenko. Vandana Shiva: attivista Indiana con il suo sguardo fiero, è diventata l’incarnazione dell’impegno per proteggere la biodiversità agricola, intimamente legata alla diversità culturale, e gravemente minacciata dalle multinazionali e dagli organismi geneticamente modificati. “Coltivare e conservare la biodiversità non è un lusso ai nostri tempi: è un imperativo di sopravvivenza”, ha affermato l’attivista indiana. Samantha Cristoforetti astronauta, aviatrice e ingegnera italiana, prima donna italiana negli equipaggi dell’Agenzia Spaziale Europea. Ngozi Okonjo-Iweala: nuova direttrice generale e prima donna alla guida dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (afp). Ex ministra delle Finanze della Nigeria, sarà in carica da marzo fino all'agosto 2025. Fabiola Gianotti: fisica, dal gennaio 2016 è  direttrice generale del Cern di Ginevra. Kamala Harris: la prima donna vicepresidente degli Usa, figlia di immigrati e la prima persona di origine afroamericana a ricoprire quel  ruolo. Laura Boldrini deputata, è stata la terza donna Presidente della Camera dei Deputati,  Nel corso del suo mandato Boldrini ha istituito due commissioni di studio, composte di deputati, esperti, rappresentanti di organismi sovranazionali e associazioni: la "Commissione internet" che ha adottato la Dichiarazione sui i diritti e i doveri in internet  e la "Commissione Jo Cox" sull'intolleranza, la xenofobia, il razzismo e i fenomeni di odio. Michela Murgia: da gennaio 2021  cura L'Antitaliana, la storica rubrica de L'Espresso nata negli anni '80 e curata prima da Giorgio Bocca  e poi da Roberto Saviano. Il focus è una scrittura tagliente che non fa sconti al potere, parlando ai cittadini senza mezzi termini. E’ la prima donna a firmare questa rubrica così prestigiosa. Autrice di molti libri di cui l’ultimo “Stai zitta”, in cui parla dell’importanza delle parole per e contro le donne.

Un ringraziamento va a tutte le Donne Medico e Infermiere, che sono in prima linea contro la pandemia, esempio e speranza per le bambine che sognano di diventare architette, ingegnere, astronaute, pilote, ministre, presidentesse.Tutte lavoreremo affinché le donne invisibili diventino visibili. Insieme. 

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