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52048 Orizzonti Comuni: "A proposito dei 350mila euro per famiglie e lavoratori...". L'intervento dell'opposizione

L'intervento pubblico del gruppo di minoranza in consiglio comunale a Monte San Savino in seguito alle recenti dichiarazioni del sindaco Scarpellini

“Gran parte della somma è stata utilizzata a fini elettorali, per compensare l’ingente aumento della Tari”. Ad intervenire pubblicamente, mediante una nota stampa, sono i rappresentanti del gruppo 52048 Orizzonti Comuni di Monte San Savino i quali prendo la parola in seguito alle recenti dichiarazioni rilasciate dal sindaco Margherita Scarpellini e dal suo assessore ai tributi, nonché vicesindaco, Marzio Pagliai, riguardo alla manovra da 350mila euro approvata nell’ultimo consiglio comunale.

“Il consiglio comunale del 28 giugno - spiegano da 52048 Orizzonti Comuni - ha stanziato soltanto le briciole a disposizione dei savinesi; 15.000 euro per contributi alle famiglie, 20.000 per canoni di locazione, 10.000 alle associazioni. Gran parte della rimanente somma è stata utilizzata a fini elettorali, per compensare l’ingente aumento della tassa rifiuti. Infatti a Monte San Savino, per l’anno 2021, il costo della Tari è passato da € 1.236.000,00 a 1.450.000,00, con un aumento di oltre il 15%. Quanto sopra con l’avvallo della stessa amministrazione comunale di Monte San Savino che, all’assemblea d’ambito del 17 giugno nella persona dell’assessore Alessio Clemente Maina, ha dato voto favorevole al piano economico finanziari presentato da Ato Toscana sud. La giunta Scarpellini, al riguardo ha deciso di coprire l’aumento tariffario con risorse proprie, utilizzando circa 220.000 euro dell’avanzo di amministrazione. Il nostro gruppo consiliare, già dal proprio insediamento, ha avuto una posizione critica sul tema della raccolta rifiuti a Monte San Savino, addirittura aveva richiesto nell’anno 2017 un consiglio comunale aperto per discutere sul tema, mai convocato dal sindaco addossando scuse pretestuose. Nell’anno 2019 aveva presentato un ordine del giorno per la ridefinizione del contratto con la Sei Toscana, respinto dalla maggioranza consiliare. In numerose interrogazioni aveva denunciato l’effettuazione di un servizio lacunoso ed insufficiente, chiedendo di costituire in mora Sei Toscana”.

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