Una mozione per cessare la convenzione con Publiacqua. La proposta della lista Castelfranco Piandisco'

La Lista Civica Castelfranco Piandiscò vuole proporre la cessazione della convenzione con Publiacqua. Sarà questo l'argomento sul quale opposizione e maggioranza discuteranno durante il prossimo consiglio comunale in calendario per il 28 giugno...

Publiacqua

La Lista Civica Castelfranco Piandiscò vuole proporre la cessazione della convenzione con Publiacqua.

Sarà questo l'argomento sul quale opposizione e maggioranza discuteranno durante il prossimo consiglio comunale in calendario per il 28 giugno.

L'intento della lista prende spunto dalla scadenza del 31 dicembre 2021, termine entro il quale dovrà essere rinnovata la convenzione. Per questa ragione verrà presentata una mozione con l'intento di "mettere in guardia quanti avessero in mente di proseguire un rapporto che non ha trovato soddisfazione per gli utenti dei comuni aretini che sono nell'Ato 3". Lo ribadiscono i consiglieri della Lista Civica che sono determinati a portare all'attenzione prima del proprio consiglio, ma anche dei consiglieri dei comuni vicini interessati dal problema.

Di seguito il testo della mozione

MOZIONE SU CONVENZIONE PUBLIACQUA

ATO3 Medio Valdarno (Firenze, Prato, Pistoia e alcuni Comuni aretini tra i quali Castelfranco di Sopra e Piandisco') ha concesso la gestione del servizio idrico integrato dal 1° gennaio 2002 a Publiacqua S.P.A, e detta convenzione scadrà il 31/12/2021.

Considerato che in questi anni Publiacqua ha svolto un pessimo servizio che non rispecchia le premesse e le aspettative di chi a suo tempo le concesse la convenzione.

Ricordato che Publiacqua ha causato molteplici difficoltà alle famiglie a partire dall'addebito in bolletta di quote di depurazione non dovute e che successivamente sono state restituite in ben 5 anni (nonostante il bilancio della società presentasse utili a dir poco stratosferici per una azienda di servizio pubblico) e dopo azioni che hanno interessato i movimenti dei consumatori, privati e anche il potere legislativo italiano.

Considerato che i disservizi proseguono in tutti gli aspetti del ciclo delle acque: riparazioni stradali dopo mesi dalla segnalazione, chiusure di contatori all'utenza per ritardi nei pagamenti senza preavviso; le fatture vengono costantemente inviate in ritardo (anche 2 mesi e mezzo dalla data ed un mese oltre la scadenza), mentre nel frattempo vengono inviate raccomandate di sollecito con preavviso di distacco con spese a carico dell'utente. Ogni famiglia può testimoniare questa circostanza, ma nonostante le diffide dei privati ed in ultimo anche dell'amministrazione che scrive al Presidente Vannoni (lettera del 6.6.2018), i disservizi persistono.

Non è secondario l'elemento costo. Infatti dal 2002 ad oggi le tariffe dell'acqua sono aumentate, pressoché decuplicate, nonostante la materia prima "acqua" abbia costo zero all'origine. Prima del 2002 l'acqua era distribuita dal comune ed i vantaggi per i cittadini erano evidenti. Gli investimenti nell'acquedotto dei nostri comuni sia Castelfranco che Piandisco' erano fatti con regolarità e rapidamente ed i cittadini erano soddisfatti. Con l'avvento di Publiacqua le carenze si sono amplificate. Anche il comparto fognature e depurazione in 20 anni non ha avuto miglioramenti, siamo ancora a parlare di depuratore, nessun collettore è stato eseguito, altri sono abbandonati a cirlo aperto e provocano danni all'ambiente delle balze ed a privati. Solo progetti per i quali (come per il depuratore) i cittadini pagano in anticipo rispetto alla sua esecuzione. Se anche ciò dipende da disposizioni di legge, sembra evidente che tali disposizioni sarebbero a maggior ragione favorevoli ad una gestione diretta del comune.

Per le considerazioni esposte e perché siamo convinti che l'acqua sia un bene comune da salvaguardare nella qualità e quantità, anche dal profitto, riteniamo che se la gestione è fatta da una Spa, il profitto è il primo obiettivo aziendale e non e sicuramente il bene dei cittadini.

MOZIONE

Per questi motivi il consiglio comunale esprime fin d'ora la propria contrarietà ad una riconferma e alla scadenza del 2021 la convenzione con Publiacqua dovrà essere interrotta; l'acquedotto comunale e il servizio di distribuzione dell'acqua dovrà ritornare nella disponibilità dell'amministrazione di Castelfranco Piandisco'.

Per quanto riguarda la depurazione si potranno valutare forme di collaborazione consortile o di semplice utilizzo convenzionato, in conformità delle modalità di gestione del depuratore.

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Marco Morbidelli, Antonella Grassi, Francesco Benedetti

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