Sanità, Ralli e Agnolucci aprono il dibattito. Mattesini e Donati: "Non siano ignorati". La Asl: "Nuovi incontri"

Si allarga la riflessione sulla Asl e sugli indirizzi politici legati alla gestione dell'azienda sanitaria in Toscana. Dopo il botta e risposta tra Luciano Ralli, consigliere comunale capogruppo del Pd e medico del San Donato, e il direttore...

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Si allarga la riflessione sulla Asl e sugli indirizzi politici legati alla gestione dell'azienda sanitaria in Toscana. Dopo il botta e risposta tra Luciano Ralli, consigliere comunale capogruppo del Pd e medico del San Donato, e il direttore generale della Asl Toscana Sud Est Enrico Desideri, ieri si aggiunta l'autorevole voce di Angiolo Agnolucci, medico dell’endoscopia digestiva interventistica di Arezzo. Ed ecco che arrivano anche le prese di posizione dei rappresentanti Pd in Parlamento, Donella Mattesini e Marco Donati.

L'intervento della senatrice Donella Mattesini

La sfida a cui il territorio aretino è chiamato nella applicazione della Riforma sanitaria toscana è percorso complesso, faticoso e necessita di un di più di dialogo trasparente, franco, leale e rispettoso, tra tutti i soggetti coinvolti.

La Asl Sud Est, vasta più della Regione Marche, mette insieme territori con esperienze ed organizzazione sanitaria e socio-sanitaria anche molto diverse, confermando come le disomogeneità tra Regioni ed anche all'interno delle stesse Regione sia un dato di realtà, e quanto questa questione sia vera anche per la nostra Asl.

Arezzo e la sua provincia sono arrivate alla Riforma con un percorso di innovazione che si è affermato nel corso degli anni e caratterizzato sia da una stretta collaborazione tra Istituzioni ed Azienda Asl, sia dalla qualità dei professionisti, sia dall' interessamento della politica in tutte le sue articolazioni. Questa qualità del nostro sistema di cura non solo va difesa, ma anche sostenuta negli obbligatori percorsi di innovazioni a cui siamo tutti chiamati (dal nuovo rapporto ospedale territorio, all'integrazione sociosanitaria) per essere capaci di dare risposta ai nuovi bisogno che nascono sia dalle modificazioni del dato demografico, sia dall'aumento di malattie croniche invalidanti, sia dallo sviluppo della ricerca e quindi dal tema dei farmaci innovativi, alle nuove tecnologie.

Nel nostro territorio lo sforzo comune deve essere quello di mantenere alti i livelli di qualità presenti, ed anche migliorandoli, perchè è necessario evitare il rischio sempre presente, che per raggiungere l'obbiettivo di omogeneizzare verso l'alto tutta la ASL, non venga penalizzato chi è stato nel corso del tempo più capace di innovazione.

Nel nostro territorio si sono affermati percorsi organizzativi ed attività di grande eccellenza non solo sul piano regionale ma sulla base della mia esperienza di componente la Commissione Sanità del Senato, anche su quello nazionale

Esistono però margini di miglioramento ed esistono anche criticità da affrontare.

Le riflessioni che il dottor Luciano Ralli, capogruppo del PD al Consiglio Comunale di Arezzo, e medico competente e molto apprezzato nel suo lavoro, ha posto ed a cui si è aggiunta la presa di posizione del dottor Angiolo Agnolucci meritano di essere discusse con serenità devono costituire l'occasione per affrontare in un ulteriore confronto schietto e leale tra la politica e l'Azienda, anche perchè temi come quelli delle liste di attesa percepite dai cittadini come un serio problema, soprattutto per la chirurgia e gli esami diagnostici, così come il tema del disagio e della salute mentale, nonchè delle dipendenze che devono ritrovare centralità nell'attenzione della politica partitica ed istituzionale. E ciò deve avvenire contemporaneamente sul piano culturale e poi su quello dell'organizzazione socio-sanitaria. Dico questo perchè è davvero sorprendente e triste che ad esempio il tema dell'aumento vertiginoso delle dipendenze da sostanze stupefacenti o l'alcolismo giovanile, siano ridotte, come è capitato in questi ultimi tempi, ad un tema di "decoro urbano".

La parole del deputato Marco Donati

Il dibattito che si è aperto in queste ore sulla sanità aretina merita grande attenzione.

È innegabile che questo sia uno dei temi maggiormente sentiti dai cittadini e nelle giornate trascorse nei mercati e nelle piazze della provincia tanti mi segnalano le proprie preoccupazioni.

Due medici stimati da collaboratori e pazienti con i quali mi sono sentito in queste ore, Luciano Ralli e Angiolo Agnolucci, alzano un grido d'allarme sulla situazione delle linee di indirizzo e degli investimenti della sanità aretina. Dobbiamo capire se la riforma sanitaria ha aiutato nel processo di qualificazione della spesa e, soprattutto, ascoltare l'esercito silenzioso dei professionisti, degli operatori e dei volontari che mantengono alta la qualità del nostro San Donato e degli altri presidi ospedalieri

Occorre soprattuto grande sensibilità verso quei temi, come le liste d'attesa, che incidono quotidianamente nella vita delle persone.

È compito di tutte le istituzioni farsi carico delle ansie, delle preoccupazioni e delle esigenze della nostra comunità ed è opportuno che la politica aretina faccia squadra e si muova nella stessa direzione coinvolgendo anche la vasta rete delle associazioni. Un percorso al quale non mancherà il mio contributo

Nuovi incontri della Asl

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Dal canto suo la Asl rilancia gli appuntamenti di discussione pubblica. Il primo intervento di Ralli è nato a margine di uno degli incontri pubblici del circuito "Tessere i territori". Conclusi questo eventi, l'azienda sanitaria propone l'Agorà salute: tre incontri per "confrontarsi con la cittadinanza aretina sui temi più sentiti della sanità".

Dopo le 13 tappe di “Tessere i territori” - si legge nella nota della Asl - in cui l’Azienda ha incontrato professionisti, associazioni della consulta e istituzioni, la Direzione ha deciso di confrontarsi con i cittadini, in modo tale da fare il punto sullo stato della sanità aretina e raccogliere suggerimenti e segnalazioni. Il primo incontro è già calendarizzato per lunedì 19 giugno alle 21 all’auditorium Pieraccini del San Donato. In quell’occasione la direzione aziendale ascolterà le priorità indicate dai cittadini, mettendo in relazione i dati concreti con la percezione che hanno gli utenti della sanità, in modo tale che siano coinvolti nella programmazione delle risposte. Questi temi e argomenti saranno approfonditi dai professionisti nei due incontri successivi, la cui data deve ancora essere decisa. La cittadinanza, le parti politiche e le parti sociali sono invitate a intervenire per dare vita alle giuste risposte ai bisogni di salute degli aretini.

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