Confindustria

Quantobonus110.ance.it: al via il sito che in pochi click calcola il Superbonus

Il presidente di Ance ArezzoIgor Michele Magini "Uno strumento semplice e alla portata di tutti per orientarsi nella scelta degli interventi"

E’operativo  Quantobonus110.Ance.it,  un nuovo strumento interattivo messo a punto dall’Associazione nazionale costruttori di Confindustria per aiutare cittadini e imprese nell’utilizzo del Superbonus 110%, valutando accessibilità e sostenibilità degli interventi. Grazie a un quiz con poche e semplici domande e ad una calcolatrice digitale i cittadini riceveranno informazioni utili a capire se e come possono accedere agli incentivi, a calcolare l’ordine di grandezza dei lavori da fare, ma anche indicazioni sull’uso del credito e tutto ciò che serve per orientarsi nel dialogo con l’impresa. QB110 potrà aiutare anche le aziende di costruzione e gli amministratori di condomino ad effettuare veloci analisi di fattibilità dei lavori.

“Si tratta di uno strumento alla portata di tutti, facile da usare e che offre una panoramica completa sotto il profilo economico, fiscale e giuridico per orientarsi efficacemente nella scelta degli interventi da avviare – spiegail Presidente di ANCE Arezzo, Arch. Igor Michele Magini, - gli interventi legati al Superbonus sono partiti da poco: al 1° luglio risultano in corso oltre 24.000 interventi per un ammontare corrispondente di quasi 3,5mld di euro. Rispetto alla precedente rilevazione Enea-Mise del 3 giugno, proseguono in modo significativo gli aumenti sia di numero +32%, sia di importo +39,7%. Dopo mesi di preparazione stanno aumentando soprattutto gli interventi riguardanti i condomini, che sono arrivati a rappresentare, in termini di importo, il 43% circa del totale. Guardando alla distribuzioneregionale degli interventi, la Toscana figura in quarta posizione su scala nazionale per numero di interventi e in sesta per entità degli importi – continua Magini –è evidente che per consentire al Superbonus di essere pienamente efficace, occorre necessariamente prevedere un provvedimento di proroga immediata dello strumento, almeno fino al 2023. In caso contrario, a breve, cominceranno a bloccarsi le nuove iniziative perché non si potrà garantire, in alcun modo, la conclusione degli interventi. Senza una proroga immediata, è anche difficile prevedere un efficace coinvolgimento del settore bancario nel ruolo di acquirente dei crediti fiscali e soggetto finanziatore delle iniziative. Parallelamente, un tempo più lungo, agevolerebbe i produttori ad aumentare la propria offerta e sarebbe sufficiente ad ammortizzare gli investimenti necessari per tale incremento produttivo. Il nostro paese non può permettersi di perdere questa occasione – conclude Magini - con questa agevolazione è possibile finalmente ottenere il top dell’efficientamento energetico e della messa in sicurezza sismica degli immobili delle famiglie italiane, contribuendo in modo fondamentale a vedere realizzato quel processo di rigenerazione urbana del quale l’Italia ha tanto bisogno”.
 

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