Pitti Uomo, ecosostenibilità e qualità: ecco le novità presentate delle aziende aretine

Del Siena, Inghirami, Soldini, Lebole: ecco alcuni degli imprenditori presenti alla kermesse dedicata alla moda maschile

In corso alla Fortezza da Basso di Firenze Pitti Immagine Uomo, la più importante fiera a livello internazionale per le collezioni di abbigliamento ed accessori uomo oltre che per il lancio di nuovi progetti sulla moda maschile. Tra le aziende aretine che hanno deciso di esporre le proprie collezioni Delsiena  Group , presente a Pitti con i suoi brand principali: Delsiena e Càrrel.

“Con Delsiena presentiamo una collezione incentrata sulla vita moderna, bio shirt e natural stretch puntano con decisione verso l’ecosostenibiltà ed il comfort,  Journey shirt, la camicia totalmente wrinkle free, va incontro alle esigenze di qualità del consumatore più sofisticato e dinamico – spiega Rossella del Siena – con Càrrel innoviamo strizzando l’occhio alla tradizione: il classico diventa tecnico con la camicia easy care, un no stiro di qualità superiore realizzato secondo regole sartoriali mentre il lavato gioca sulle consistenze e sui pesi, unendo flanelle e twill smerigliati a righe e check anni 80”.

Anche il Gruppo Inghirami è presente a Pitti con i propri brand, Ingram e Reporter. Tante le nuove proposte di Ingram che presenta la camicia Dynamo, nuovo concept del vestire che abbina comfort e vestibilità impeccabili a molteplici caratteristiche tecniche che ne fanno un capo moderno e in linea alle nuove esigenze del consumatore; caratteristiche legate al comfort del vestire unite alla praticità di manutenzione. Presente anche la Cottonstir "Limit Less", camicia innovativa in 100% lana merino con altissime performance, che consente di avere una sensazione di freschezza grazie alla autoregolazione termica. Grazie alla fibra in lana merino super 120'S la camicia è wrinkle free naturale, sempre perfetta. Ingram propone anche “70's”: una capsule camiceria di righe e fantasie geometriche con richiami al gusto degli anni 70 e Knit-Ewoolution, nuova proposta di maglieria in filati altamente performanti che rinnovano la classica lana merino extrafine. Il marchio Reporter trae invece ispirazione da giochi di luce ed ombre e partendo dai non-colori (bianco-grigio-nero), costruisce uno spazio creativo infinito, all’interno del quale trovano spazio fasci di luce dati dai toni caldi dei bruciati, dei rossi e miele, un gusto che richiama gli anni 80 lasciando sempre spazio alla creatività personale. Altra storica azienda aretina presente alla manifestazione, il calzaturificio Fratelli Soldini partecipa a Pitti Uomo con “Antica Cuoieria”, marchio toscano prestigioso che rappresenta l'alta tradizione calzaturiera italiana, elegante, esclusiva e ricercata nel dettaglio. La cura della lavorazione in Antica Cuoieria è fondamentale. Si parte da pellami pregiati. Tutte le lavorazioni fanno tesoro della grande esperienza e dell'artigianalità di mani esperte che sanno creare forme raffinate ed eleganti.

“La nuova collezione è ricca di modelli basic, casual ed innovativi che interpretano i mutamenti di gusto e lifestyle e che nella loro sobrietà di colori, materiali e rifiniture esprimono al meglio tutta la passione e la ricerca che animano il nostro lavoro – dice Rossano Soldini che spiega – l’industria calzaturiera italiana non sta vivendo un momento semplice: gli ultimi dati diffusi, relativi ai primi nove mesi dell’anno 2019, parlano di una performance positiva dell’export (+6,7%) ma di un calo dei volumi produttivi (- 2,9%) e degli acquisti delle famiglie (- 3,3%). La nostra presenza al Pitti è in linea con gli importanti investimenti che ci vedono impegnati per offrire sempre nuovi prodotti di alta gamma e fa parte di un’articolata strategia di promozione che ci vedrà presenti, dopo Pitti, al Micam del prossimo febbraio a Milano”.

Infine Lebole, brand storico dell’abbigliamento maschile che, pur mantenendo le tradizioni, ha presentato al Fuori Pitti presso Il Fuligno un nuovo progetto che guarda al futuro e alla salvaguardia dell’ambiente: Green Lebole, una capsule composta da una selezione di capi eco friendly. Il tessuto utilizzato per confezionare la Green Lebole proviene da lana rigenerata di indumenti i quali, selezionati e lavorati, vengono riportati a materia prima pronta per essere nuovamente trasformata. Per realizzare questo tessuto non si fa uso di coloranti, ma viene preservato il colore originale riducendo così l’emissione di CO2 in atmosfera e lo spreco di acqua. Nel progetto Green Lebole ogni singolo dettaglio ha un’attenzione importante per l’ambiente: bottoni e placchette sono in Zetabi, un materiale naturale in cellulosa ottenuto attraverso tecnologie avanzate che oltre ad essere ecologico è ignifugo, biodegradabile e resistente ai lavaggi. L’etichetta è realizzata con filati ottenuti dal riciclo delle bottiglie in Pet, così come sia il cartellino sia i supporti cartacei sono in carta riciclata ed i colori di stampa sono a base d’acqua. La gruccia è al 100% naturale biodegradabile e compostabile.

“Nell’ambito di uno scenario nazionale ed internazionale gravato da molteplici complessità ed incertezze, secondo i recenti dati diffusi dal Centro Studi di Confindustria Moda per la moda maschile italiana si stima tuttavia una chiusura del 2019 in crescita (+4% di fatturato) – dice Marco Sanarelli, presidente della sezione Moda di Confindustria Toscana Sud – si parla di un comparto ampio che comprende confezioni, maglieria, camiceria, cravatte e abbigliamento in pelle, per il quale l’export si è rivelato un vero traino mentre per il mercato nazionale è atteso un calo del consumo del - 3,5%. La presenza a Pitti delle imprese aretine è una preziosa occasione per esporre ai buyers di tutto il mondo le tante novità proposte da aziende che sono vere e proprie eccellenze del made in italy e che sono costantemente attente ad anticipare tendenze ed orientamenti del mercato, come il tema della sostenibilità, che occupa ormai un posto centrale e irrinunciabile e per il quale è necessario dare un'attenzione specifica di incentivi e di politiche a sostegno dell'innovazione, già previste in parte con Industria 4.0”.

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