Oreficeria, stop al divieto di uso delle cappelliere negli aerei. Giordini: "Continuiamo a batterci per la sopravvivenza del comparto"

All'interno del nuovo dpcm, in pubblicazione nelle prossime ore, è previsto il superamento del divieto di utilizzo delle cappelliere previsto dalla nuova normativa per il trasporto aereo

Giordana Giordini presidente sezione oreficeria e gioielleria di Confindustria Toscana Sud

Nelle prossime ore verrà pubblicato il nuovo decreto del presidente del consiglio dei ministri relativo alla proroga delle misure di contenimento dell’emergenza Covid-19, all’interno del quale è previsto il superamento del divieto di utilizzo delle cappelliere previsto dalla nuova normativa per il trasporto aereo. Giordana Giordini, presidente sezione oreficeria e gioielleria di Confindustria Toscana Sud, esprime soddisfazione sottolineando come quello raggiunto sia “un risultato di non poco conto per tutte le aziende del nostro settore in quanto per noi è fondamentale poter viaggiare insieme ai campionari dei nostri prodotti. Nelle nostre trasferte e negli incontri con i clienti abbiamo bisogno di mostrare dal vero i nostri prodotti per farne apprezzare tutta la particolarità; non sempre questo è possibile tramite cataloghi, anche virtuali nella bozza del nuovo dpcm che abbiamo potuto vedere si legge che i vettori possono definire con i gestori aeroportuali specifiche procedure che consentano l’imbarco di bagaglio a mano di dimensioni consentite per la collocazione nelle cappelliere, mettendo in atto idonee misure di imbarco e di discesa selettive, in relazione ai posti assegnati a bordo dell’aeromobile”, sembrerebbe quindi superato il divieto di utilizzo delle cappelliere all’interno degli aerei vigente finora. Un risultato per noi molto importante, per il quale ci eravamo attivati a livello nazionale, con Federorafi e con Confindustria Moda, sia con il Ministero dei Trasporti che con Enac e che ci aiuterà, anche se non sarà risolutivo, a superare le enormi difficoltà di questo momento. Dopo gli interventi richiesti per gli emendamenti al Decreto Rilancio e per le altre iniziative di sostegno al settore orafo della provincia di Arezzo continuiamo a batterci per la sopravvivenza del nostro comparto, fondamentale per l’economia e per l’indotto di tutto il territorio”.

Positivo il commento anche Stefano de Pascale, direttore di Federorafi associazione nazionale degli orafi di Confindustria.

"Il momento che sta attraversando il settore è preoccupante, gli scenari futuri sono incerti e quindi accogliamo con soddisfazione ogni segnale, come questo, che porti al miglioramento delle possibilità di fare business, che purtroppo rimangono ancora troppo limitate, e a favorire la ripresa dei contatti con i clienti internazionali”. 

In Evidenza

I più letti della settimana

Torna su
ArezzoNotizie è in caricamento