"L'economia circolare rimetterà in moto l'Italia dopo il Covid"

L'imprenditrice aretina, Maria Cristina Squarcialupi nonché consigliere di Confindustria Toscana Sud interviene sul delicato tema del Green Deal

Maria Cristina Squarcialupi

L'economia circolare come volano per il rilancio e sviluppo economico nel post pandemia. Su questo non ha dubbi Maria Cristina Squarcialupi, consigliere di Confindustria Toscana Sud con delega allo sviluppo sostenibile nonché vice presidente delegazione di Arezzo. Secondo l'imprenditrice aretina, questo comparto "sarà fondamentale per risolvere le complesse problematiche intercorrenti tra ambiente, gestione dei rifiuti e degli imballaggi". Squarcialupi è da sempre impegnata nella promozione e divulgazione di una cultura che oggi è entrata a tutti gli effetti nel piano d’azione previsto dal Green Deal europeo, volto a promuovere l'uso efficiente delle risorse passando ad un'economia più sostenibile ripristinando la biodiversità e ridurre l'inquinamento.

L’Europa ha redatto un piano d’azione per facilitare la transizione verso un modello di crescita di tipo “circolare” che l’industria italiana ha spesso anticipato – dice Maria Cristina Squarcialupi – infatti, anche a causa della povertà di materie prime che caratterizza il nostro Paese, la gestione virtuosa degli scarti produttivi è assai diffusa e consolidata, consentendo così di rispettare le percentuali di recupero dettate a livello europeo per i rifiuti speciali. A differenza dei rifiuti urbani (prodotti in ambito domestico) che vengono raccolti, trasportati e trattati da un gestore unico (nel nostro caso è Sei Toscana), la gestione dei rifiuti speciali (prodotti in ambito industriale) resta in capo al produttore, pertanto le aziende si rivolgono a ditte private autorizzate che garantiscono raccolta, trasporto e trattamento dei rifiuti speciali, sottoponendoli ad operazioni di riutilizzo, riciclaggio e recupero in funzione della tipologia di rifiuto. Per questo motivo, Confindustria Toscana Sud ha da sempre sostenuto lo sviluppo ed il potenziamento di impianti di recupero sul territorio, che potessero assicurare un ciclo virtuoso dei rifiuti a favore dello sviluppo di un’economia circolare, contando sulla chiusura del cerchio in un luogo prossimo a quello in cui è stato prodotto il rifiuto stesso proprio perché le imprese ed i territori sono i veri protagonisti per lo sviluppo di un'economia sostenibile, dal 2018 in Associazione è attivo un Gruppo di Lavoro sull’Economia Circolare che coinvolge le aziende associate operanti nella gestione dei rifiuti. Tra le attività promosse dal Gruppo, anche l’organizzazione di momenti di approfondimento diretto tra aziende, Regione e Confindustria su normative ed adempimenti ambientali. A questo proposito, oggi, mercoledì 3 marzo, è in programma un webinar riservato agli associati, per esaminare insieme i diversi aggiornamenti in tema di gestione rifiuti ed imballaggi”.

L’evento si aprirà alle ore 11 con l’introduzione di Carolina Gattuso (Area Sicurezza Ambiente Confindustria Toscana Sud), seguiranno gli interventi di Maria Cristina Squarcialupi su “L’economia Circolare, dalla teoria alla pratica” e Francesca Forni (Funzionario Regione Toscana, Bonifiche e Autorizzazione Rifiuti) su “Le attività della Regione e le iniziative a supporto dell’Economia Circolare nelle imprese”. Infine gli interventi di Caterina Mancusi e Marco Valli (Area Politiche Industriali Confindustria) su “Gli aggiornamenti al Codice dell’Ambiente in materia di rifiuti e imballaggi e sui principali temi di interesse ambientale”. Dopo lo spazio dedicato a quesiti ed interventi dei partecipanti, l’evento si chiuderà alle ore 13.

L’'immagine di seguito esemplifica la distinzione dei rifiuti in base all'origine (urbani/industriali) e in base alle caratteristiche (pericolosi/non pericolosi).

Schermata 2021-03-02 alle 12.11.51-2

In Evidenza

I più letti della settimana

  • Corsi gratuiti per diventare esperti di digital marketing e realtà aumentata: come iscriversi

Torna su
ArezzoNotizie è in caricamento