Dario Bonauguri nominato presidente della Piccola Industria per Confidustria Toscana sud

"I tempi che stiamo attraversando, non solo a causa della pandemia, sono durissimi per le imprese, ma abbiamo visto una forte reazione degli imprenditori"

Dario Bonauguri, legale rappresentante della Bonor srl di Sansepolcro, è stato eletto presidente della Piccola Industria per Confindustria Toscana Sud.

Il neo presidente così commenta l’impegno da intraprendere: “Il comitato che ho l’onore di guidare viene qualificato piccola industria, ma a guardare bene, il termine non rende pienamente conto della realtà. Secondo la  normativa europea, sono piccole imprese quelle con meno di 50 dipendenti e un fatturato inferiore a 10 milioni di euro: limiti entro i quali rientra la stragrande maggioranza del sistema produttivo toscano e di quello nazionale.

Sia per l’economia dei nostri territori, quindi, sia per quella del Paese nel suo complesso, è fondamentale la tenuta di questo tessuto produttivo: anzi, le aziende di queste dimensioni svolgono un ruolo cruciale e per questo necessitano di attenzione e di misure che ne garantiscano la permanenza sul mercato, magari immaginandone nuovi sviluppi o adeguandone i modelli di crescita alle sfide che il mondo ormai globalizzato propone.

I tempi che stiamo attraversando, non solo a causa della pandemia, sono durissimi per le imprese, ma abbiamo visto una forte reazione degli imprenditori e proprio per questo si è abbiamo avuto una perdita di Pil meno tragica di quanto alcune stime avevano ipotizzato per il 2020. C’è però molto da fare, ricordandosi sempre che un’impresa è innanzitutto un fattore di stabilità e di crescita della società, dobbiamo diffondere la cultura d’impresa partendo da questa ottica.

Per promuovere questo tipo di sviluppo intendiamo allora rafforzare i rapporti con le istituzioni locali e regionali, anche nella prospettiva di promuovere il territorio grazie ad una maggiore apertura delle sue imprese all’internazionalizzazione. Vogliamo inoltre creare occasioni di analisi e confronto su alcuni fattori critici trasversali a molte imprese: il passaggio generazionale, il peso ancora preponderante del canale bancario nelle scelte di finanziamento, la formazione del personale e la carenza di nuove e specifiche professionalità. Temi complessi – alcuni dei quali già affrontati dal nostro sistema - che contiamo di portare avanti nel corso del nuovo mandato: la sfida del futuro è complessa ma tutti insieme possiamo sostenerla”.

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