Csm e Did a sostegno della gara un-locking cities: 12 progetti per la città post Covid

Grande la partecipazione, oltre 80 proposte presentate, sono state al termine delle valutazioni scelti 12 progetti con un primo classificato vincitore e cinque menzioni speciali.

Csm e Did hanno sostenuto il concorso ‘Un-locking cities’ lanciato a settembre scorso dal DIDA-Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze (Dottorato in Sostenibilità ed innovazione per il Progetto dell’Ambiente costruito e del sistema prodotto), con il patrocinio del Comune di Firenze. Scopo del concorso è stato quello di disegnare la città post Covid immaginando nuovi scenari per l’abitare, l’apprendimento, la mobilità, la prossimità e le nature urbane. Grande la partecipazione, oltre 80 proposte presentate, sono state al termine delle valutazioni scelti 12 progetti con un primo classificato vincitore e cinque menzioni speciali. Della giuria hanno fatto parte l’assessore all’Urbanistica e ambiente Cecilia Del Re e l’assessore ai Lavori pubblici, Università e ricerca Elisabetta Meucci, insieme a docenti del DIDA e professionisti. 

Alla proposta prima classificata va un premio di 500 euro, mentre per le prime 12 proposte è prevista la selezione di pubblicazioni edite da DIDAPress e per tutte le proposte presentate la pubblicazione sia in una gallery online sul sito della Scuola di Architettura di Firenze che in una pubblicazione edita da DIDAPress.
Così commenta i risultati del concorso Irene Burroni Direttore di CSM: “ Siamo orgogliosi di aver sostenuto questo progetto al fianco dell’ateneo fiorentino con cui abbiamo un fortissimo e stabile legame operativo da molto tempo. I progetti presentati ci hanno colpito moltissimo e fatto riflettere su come la pandemia stabilirà, una volta terminata, una nuova era dell’abitare. Dobbiamo esser pronti ad accogliere ed interpretare i cambiamenti, saperli traghettare. Con CSM e DID abbiamo sempre ritenuto fondamentale nel nostro lavoro il confronto con il mondo della ricerca universitaria, siamo come vasi comunicanti proiettati verso il costruire il futuro insieme alle imprese dei nostri territori. Un-locking-cities è stato un percorso stimolante in questa direzione!”.

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