Confindustria: "Chiusura lunga della E45 e danno enorme. Subito i lavori nella vecchia Statale 3bis"

Ci sono già 2,6 milioni ma il progetto non è stato ancora appaltato per problemi di carattere burocratico

Alessandro Tarquini - Responsabile delegazione di Arezzo Confindustria Toscana Sud

“La chiusura della Sgc E45 in entrambe le direzioni nel tratto Valsavignone – Canili, per criticità estreme riscontrate sul viadotto Puleto, rappresenta un disastro annunciato". Attacca così una nota di Confindustria Toscana Sud.

Ormai da tempo, tramite il monitoraggio che costantemente eseguiamo sulle infrastrutture strategiche, avevamo denunciato lo stato di degrado di ponti e viadotti della SGC Orte- Ravenna, in particolare nel tratto di confine con la Romagna – spiega una nota dell’Associazione di Via Roma - il contratto di programma 2016-2020 ANAS -MIT prevede investimenti complessivi di 1,5 miliardi di euro sull’intero tratto Civitavecchia-Orte ed ancora, purtroppo, molti appalti di manutenzione straordinaria devono prendere il via. Le maggiori criticità esistenti sono proprio nel tratto di E45 che attraversa il Comune di Pieve Santo Stefano ed hanno origine da mancata manutenzione e da opere non conformi alle norme antisismiche. L’ANAS nel corso degli ultimi due anni è intervenuta prevalentemente per sistemare le pavimentazioni con consolidamento dei sottofondi, ma poco si è fatto per ponti e viadotti che richiedono interventi strutturali con ripristino di copriferri, giunti di dilatazione, appoggi sismo-resistenti e altre opere di manutenzione straordinaria, senza escludere demolizioni e ricostruzioni per opere ritenute irrecuperabili. In alternativa alla SGC E45 esisterebbe solo la vecchia SS 3 bis (classificata “comunale” dopo un rimpallo di responsabilità tra Anas, Regione Toscana e Provincia di Arezzo) ma questa vecchia arteria è franata in più punti ed è stata invasa da enormi massi crollati dall’alto. Il tratto Valsavignone- Canili di tale strada, valutata la pericolosità, è chiuso da anni -  continua la   nota dell’Associazione Industriali - Nel passato è intervenuto un lungo contenzioso fra Comune di Pieve Santo Stefano, ANAS, Provincia e Regione Toscana perché il declassamento della ex-SS 3 BIS è avvenuto in assenza di consenso da parte del Comune stesso e senza procedere ad una consegna del bene demaniale secondo la buona regola della pubblica amministrazione. Il Comune di Pieve Santo Stefano ha imputato all’ANAS l’onere del ripristino della ex-3bis, anche in relazione alle mutevoli condizioni di transitabilità della SGC E 45 per emergenza neve o ghiaccio. Nel 2016 iI Ministero del Tesoro ha disposto, grazie all’interessamento del sindaco Albano Bragagni, un finanziamento di 2,6 milioni di euro su progetto ANAS che non è stato ancora appaltato per problemi di carattere burocratico. Adesso è però giunto il momento, come sosteniamo da tempo, di ripristinare immediatamente il tratto Valsavignone-Canili della vecchia arteria ex-SS3bis per garantire viabilità alternativa alla SGC E45, tenuto conto che la manutenzione e la messa in sicurezza dei viadotti richiederà una loro chiusura totale e/o parziale per un periodo molto lungo e che questo costituisce un danno enorme sia per le aziende che per tutto il territorio. Ci risulta che a seguito dell’interessamento della Regione Emilia Romagna, l’Anas stia avviando le procedure per rinazionalizzare la vecchia Statale 3bis nel tratto da Canili a Bagno di Romagna. Auspichiamo che la Regione Toscana si attivi immediatamente perché l’Anas riprenda in carico anche il tratto che va da Pieve Santo Stefano a Canili per offrire una viabilità alternativa in attesa del ripristino della E45”.

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