Aruba, Seco e Saima tra le "new entry" del comitato di indirizzo del Polo Universitario Aretino

Abb Evi, Aruba, Borri, Fimer, MB Elettronica, Saima, Seco, Visia Imaging, Zucchetti Centro Sistemi, entrano nel nuovo comitato di indirizzo del Polo Universitario Aretino

Grandi novità per il Polo Universitario Aretino, che riparte con slancio grazie all’impulso della presidente Silvia Chiassai Martini, della Camera di Commercio, di Confindustria Toscana Sud e di un gruppo di aziende tra le più tecnologicamente avanzate del territorio. Le imprese, note a tutti e fiori all’occhiello di Arezzo e provincia rappresentano, ciascuna per il proprio ambito di competenza, vere e proprie eccellenze. 

“Siamo di fronte ad una svolta storica, la Provincia di Arezzo si appresta ad offrire una vera boccata d’ossigeno a studenti e famiglie, pensando concretamente al loro futuro - spiega Silvia Chiassai Martini, presidente del Polo Universitario Aretino e della Provincia di Arezzo - grazie alla collaborazione per la prima volta in Italia,  tra le scuole superiori, l’Università e il mondo del lavoro. Voglio ringraziare personalmente le aziende per aver creduto in questo progetto ambizioso e strategico che avrà grandi ricadute in un momento particolarmente difficile per l’economia e la situazione occupazionale del nostro paese”. 

Le aziende che hanno aderito al progetto coprono tutte le vallate. Per quanto riguarda il Casentino, Aruba, la prima società in Italia per i servizi it di data center, web hosting, e-mail, pec e registrazione domini, e Borri dal 1932, società specializzata nella progettazione, produzione e assistenza di sistemi per la protezione dell’alimentazione in applicazioni industriali e Ict. Abb Evi con un investimento di 30 milioni di dollari  ha  avviato la costruzione di un nuovo stabilimento di 16.000 metri quadri a San Giovanni Valdarno che  sarà operativo entro la fine del 2021 e che fungerà da centro di eccellenza globale e sito produttivo dell'intero portafoglio di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici (da quelle per uso domestico, a quelle destinate alle aree pubbliche e a quelle dedicate al trasporto pubblico urbano). Altre aziende sempre in Valdarno sonola Fimer, produttrice di inverter solari, Zucchetti Centro Sistemi, nata come software house e diventata un’eccellenza multi business nella produzione di altissima tecnologia con divisioni dedicate al software, healthcare, automazione, robotica, ed energie rinnovabili e infine Visia Imaging, azienda impegnata nello sviluppo e nella produzione di soluzioni software per la diagnostica clinica. A Cortona, Mb elettronica, azienda di progettazione e produzione elettronica tra le più importanti in Italia nel settore aerospaziale e ferroviario e su Arezzo, Saima, specializzata nella produzione di varchi di accesso ad aree che richiedono elevata sicurezza e gestione controllata dei flussi di transito e Seco, che da oltre 40 anni opera nel mercato dell’alta tecnologia sviluppando microcomputer embedded, sistemi integrati e soluzioni per l’IoT.

L’ingresso di queste aziende nel Comitato di Indirizzo del Polo consentirà di sviluppare maggiori sinergie con il mondo del lavoro ed il territorio, avvicinando i percorsi di formazione alle effettive esigenze delle imprese. Nonostante il difficile periodo storico, sono arrivate a circa 2.700 addetti oltre ad un vasto indotto, contribuendo in modo considerevole al pil della provincia e continuando ad investire nel territorio con nuove opportunità di lavoro per molti giovani dell’area. Questo progetto prevede anche un'altra importante novità, infatti il corso di laurea in ingegneria informatica del Politecnico di Milano, verrà sviluppato capillarmente su tutto il territorio, attraverso accordi tra il Polo Universitario e i primi istituti superiori delle 4 vallate di riferimento della provincia. Già presi accordi con l’isis Valdarno, l’isis Enrico Fermi di Bibbiena, l'Isis Galileo Galilei di Arezzo e il Vegni di Cortona, che prevederanno presso le proprie sedi locali a “unità distaccate” del corso di ingegneria informatica. Gli studenti potranno cosi frequentare l’università rimanendo nel proprio comune o vicino (i diplomati degli istituti tecnici rimanendo addirittura nella propria scuola superiore) attraverso una didattica online con tutor che seguiranno piccoli gruppi di studenti. In termini pratici, significa dare una maggiore opportunità anche alle famiglie piu in difficoltà, abbattendo i costi dei  trasferimenti in altre città–regioni, e dei trasporti, in un momento storico in cui sono un problema in termini di sicurezza. Inoltre, garantendo l’opportunità della didattica in presenza e della socializzazione, aspetti importantissimi per i nostri giovani. Una nuova formula nella proposta formativa che mira a coltivare giovani talenti in casa, per favorire la crescita di nuove figure professionali nell’area tecnologica–digitale e per facilitare lo sviluppo di una forte Technological Valley nella provincia aretina. Dopo la laurea o i corsi post-diploma a cui stiamo lavorando, avranno la possibilità di trovare un impiego presso le aziende locali che spesso stentano a reperire figure professionali con competenze tecniche adeguate, aggiornate ed in linea con i propri fabbisogni lavorativi. Proprio per questo motivo il Polo Universitario Aretino - al quale comunque già partecipano molte altre importanti imprese della provincia di Arezzo tra le quali Lascaux, Miniconf, Monnalisa, Unoaerre, Chimet, Caffè River, Costanter - sta lavorando per ampliare la propria offerta con nuovi corsi universitari e post-diploma Its, speciali percorsi formativi non universitari, nati per rispondere alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche anche nell’area dell’elettronica, della digitalizzazione e della meccanica, per promuovere i processi di innovazione. In coordinamento con i vari Istituiti tecnici superiori della provincia, saranno previsti nelle prossimamente, eventi virtuali open day dedicati agli studenti dell’ultimo anno per presentare ai giovani e alle loro famiglie le nuove opportunità accademiche e professionalizzanti nella propria area di residenza.

“Un progetto concreto, partecipato e di largo respiro quello del nuovo Polo Universitario – osserva Alessandro Tarquini, responsabile area relazioni industriali e gestione risorse umane oltre che della delegazione di Arezzo di Confindustria Toscana Sud - capace di coinvolgere più attori nella realizzazione di un piano che guarda al futuro dei giovani e del territorio aretino e che costituisce, oggi più che mai, un prezioso motore propulsore verso quello che sarà il domani della post-pandemia”.

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