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Conciliazioni: "Ad Arezzo almeno una pratica al giorno". Confindustria e sindacati uniscono le forze

Il documento è uno dei primi accordi territoriali in materia ed impegna i conciliatori designati a gestire il tentativo secondo procedure che diano piena garanzia circa un adeguato livello di informazioni sulle previsioni normative

 

Trovare una soluzione efficace che consenta a lavoratori ed imprese di giungere ad una soluzione condivisa e tutelata durante le procedure di conciliazione.

Lo scopo è quello contenuto nel protocollo sottoscritto da Confindustria Arezzo insieme ai segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil che disciplina la procedura per le conciliazioni in sede sindacale nei rapporti di lavoro. Un punto di partenza che consentirà alle parti di avere delle linee guida ben chiare e disciplinate riguardanti le modalità di composizione stragiudiziale delle controversie di lavoro individuali laddove i contratti collettivi nazionali o territoriali di lavoro applicati non prevedano specifiche procedure.

L’accordo firmato oggi, conferma la validità di un sistema di relazioni sindacali improntato al confronto ed al dialogo, teso a risolvere le problematiche in maniera efficace e finalizzato all’individuazione di strumenti realmente utili, ciascuno per il proprio ruolo di competenza - dice Alessandro Tarquini  responsabile della delegazione Arezzo di Confindustria Toscana Sud - Il ricorso allo strumento della conciliazione nei rapporti di lavoro è una pratica ormai consolidata – spiega Tarquini – l’accordo firmato oggi va a trasferire su un documento una serie di prassi consolidate che da sempre applichiamo e che servono a dare assoluta evidenza e trasparenza ad una procedura che si rivela come un’opportunità, visti gli indubbi vantaggi conseguiti da entrambe le parti”.

Il documento è uno dei primi accordi territoriali in materia ed impegna i conciliatori designati a gestire il tentativo secondo procedure che diano piena garanzia circa un adeguato livello di informazioni sulle previsioni normative e sui potenziali diritti che il lavoratore o il datore di lavoro potrebbero far valere nonché sulle modalità di agire per la tutela di questi ultimi, rendendo così pienamente edotte e consapevoli le parti.

Per la Cgil questo è un accordo molto importante, già in passato abbiamo affrontato con le parti datoriali argomenti del genere ma in questo contesto tale accordo assume un significato maggiore: le condizioni in cui versa il comparto industriale nella provincia sono per noi da tempo critiche  – dice Alessandro Mugnai segretario provinciale - il sindacato deve fare il sindacato, Confindustria deve fare Confindustria ma anche le Istituzioni Pubbliche devono fare la loro parte. Questo per noi è un punto di partenza perché vogliamo che ognuno, nelle proprie funzioni, cooperi al massimo per rilanciare un grande patrimonio e una grande esperienza industriale che questa provincia ha sempre dimostrato”.

L’accordo oggi siglato tende a facilitare la conclusione di eventuali vertenze in via conciliativa per entrambe le parti (datori di lavoro e lavoratori dipendenti), evitando un contenzioso giudiziario che molto spesso comporta un allungamento dei tempi nella soluzione della vertenza ed un inevitabile aumento dei costi per entrambe le parti – dice Marco Salvini segretario generale Cisl della Provincia di Arezzo - l’accordo è per noi della CISL estremamente importante, perché esalta il primato della contrattazione rispetto a quello esclusivamente legislativo”.

Si tratta di un percorso che vede ogni organizzazione lavorare con un unico obbiettivo, con lo stesso filo conduttore, per migliorare il mondo del lavoro e dare una migliore prospettiva alla nostra economia, ognuno con il proprio ruolo, nel rispetto dei contratti nazionali di lavoro – conclude Cesare Farinelli segretario provinciale Uil – siamo convinti che l’unità di tutti nell’affrontare queste situazioni possa portare a soluzioni importanti per un territorio che ha fortemente bisogno di risposte”.

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