Chi si ferma al mercato interno è perduto!

Come i tre poli economici di Arezzo conquisteranno il mondo

C’è letteralmente un intero mondo nelle parole “Chi si ferma al mercato interno è, di fatto, perduto!”.

Non una semplice preoccupazione quella di Giovanni Grazzini, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Arezzo, ma un monito che possa servire da sprone. Un avvertimento sul rischio che corrono le piccole, medie e grandi imprese aretine e, più in generale, italiane, nel momento in cui decidono di rivolgersi solo al mercato nostrano e, allo stesso tempo, uno stimolo a guardare più in là del territorio che le ha sempre sostenute e fatte eccellere, per spingersi oltre i limiti nazionali, oltre i confini europei e portare il proprio business al mondo intero.

Già, perché puntare tutto sul mercato nazionale può condurre, magari non nel breve periodo, ma quasi certamente a lungo termine, alla stagnazione. Persino per una provincia come quella di Arezzo, nella Top 20 dell’export nazionale in valori assoluti e sul podio per export pro-capite. Persino per distretti produttivi, quelli aretini, storicamente forti e di grande peso, come il comparto orafo, che da solo rappresenta i 2/3 dell’export e del valore aggiunto industriale, o come i settori di moda e abbigliamento, che, insieme alla manifattura orafa, compongono il triangolo d’oro della produzione toscana. Insomma, il rischio di una contrazione produttiva c’è e non va sottovalutato.

Ed è proprio per scongiurare questa possibilità di stagnazione, e la conseguente flessione commerciale, che l’Ordine aretino dei commercialisti ha deciso di intervenire, ponendosi come promotore di iniziative volte ad aiutare e accompagnare letteralmente le imprese del territorio verso l’internazionalizzazione dei propri prodotti, dei propri servizi e, in definitiva, della propria economia. L’Ordine si è mosso in diverse direzioni, partecipando a missioni internazionali in Brasile e Stati Uniti, organizzando convegni periodici sul tema, instaurando collaborazioni con l’Università degli Studi di Siena, con la Camera di Commercio di Arezzo e Siena e con l’Associazione Nazionale internazionalizzazione dottori commercialisti , allo scopo di formare e aggiornare figure specialistiche che possano affiancare le aziende nostrane nei percorsi di espansione commerciale e produttiva verso l’estero.

L'Ordine aretino, dunque, parte dallo scenario già affermato della provincia di Arezzo, vero e proprio polo del lusso italiano con i suoi distretti d’oreficeria e pelletteria, e chiama a sé anche i settori attualmente in crescita come turismo, enogastronomia, informatica ed elettronica, per mostrare alle aziende del territorio come potenziare il proprio business in un’ottica internazionale, prendendo le imprese per mano nel valutare le diverse possibilità che queste possono percorrere: dalle condotte più elementari, come esportare i propri prodotti o partecipare a fiere ed eventi oltre confine, a strategie più complesse, come impiantare unità aziendali all’estero o concludere accordi di acquisizioni e fusioni con imprese straniere, fino ad attirare operazioni di investitori esteri nelle aziende aretine.

L’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Arezzo mostra, come detto all’inizio, l’intero e complesso mondo che si nasconde dietro le paroleChi si ferma al mercato interno è, di fatto, perduto!, un mondo pronto per essere conquistato da aziende intraprendenti, lungimiranti, desiderose di prosperare ancora a lungo e di promuovere un’immagine positiva di sé sul mercato internazionale.

La sfida è aperta, la missione è chiara. All’arrembaggio, dunque!

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