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Depurazione delle acque reflue: come approfittare del bonus ristrutturazione 50%

Ecco la soluzione “chiavi in mano” per privati e imprese: zero stress e tanta convenienza

Vi dico qualcosa che non sapete: anche l’acqua si può ristrutturare. Già, solo che in questo caso, di solito, si preferisce il termine “depurare”. Eppure il concetto, a ben vedere, è lo stesso: ripristinare una risorsa per continuare a utilizzarla in futuro.

È proprio in quest’ottica sostenibile che il Decreto Rilancio ha previsto la possibilità, per qualunque privato cittadino che debba (o voglia) installare impianti di trattamento e depurazione delle acque reflue, di poter accedere al Bonus Ristrutturazione 50%.

In cosa consiste il Bonus Ristrutturazione 50%

Si tratta di una detrazione fiscale del 50% per i contribuenti che effettuano lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, in condominio o in singoli edifici, in questo caso su impianti di depurazione delle acque, valida fino al 31 dicembre 2021. Un bel risparmio che, per i privati, si concretizza in un rimborso sulle proprie tasse da pagare sulle spese sostenute fino a un massimo di 96.000 € per ogni immobile, da portare in detrazione, o sul quale richiedere la cessione del credito o lo sconto, immediato, in fattura. Per accedere allo sconto, sarà quindi necessario: seguire precisi iter e procedure; pagare i fornitori con pagamenti tracciabili, bonifici bancari o postali; presentare tutta la documentazione necessaria in fase di dichiarazione di redditi. 

Impianti di depurazione delle acque reflue: come gestirne la burocrazia

Certo, sono procedure burocratiche spesso non facili da comprendere per tutti e allora, la soluzione migliore in questi casi è affidarsi a chi ne sa più di noi, proprio in virtù dell'averci a che fare tutti i giorni. Parliamo di progettistifornitori ed installatori specializzati, da selezionare, pena decadimento del beneficio fiscale, tra coloro che ricorrono esclusivamente ad impianti certificati EN12566: gli unici a norma di legge, oltre che provvisti di specifiche garanzie di efficienza depurativa.

A tal proposito, Dorabaltea, azienda di riferimento nazionale nel settore della depurazione delle acque reflue domestiche, assimilate e agroalimentari, propone propone ai privati, in aggiunta alla gestione di fornitura ed installazione, in formula singola o combinata, un comodo servizio “chiavi in mano”, nel quale si offre, in qualità di general contractor di gestire e risolvere direttamente tutte le incombenze burocratiche, tecniche e documentali relative alla progettazione e all’installazione degli impianti di depurazione,secondo le modalità e le tempistiche più opportune per accedere agli sgravi fiscali.

Come funziona il servizio “chiavi in mano” di Dorabaltea

Il servizio guida letteralmente il cliente passo-passo negli iter operativi necessari, partendo dalla verifica dei requisiti di accesso al beneficio, fino alla presa in carico della gestione del cliente in qualità di unico referente di ciascuna fase di lavoro. La forza di un servizio “chiavi in mano” di tal genere risiede nella sua puntualità, in quanto si riducono i tempi di gestione della pratica garantendo tempi certi al cliente, nel suo essere certificato e performante, con soluzioni in grado di restituire acqua pulita riutilizzabile ad uso irriguo, e nella sua professionalità, che assicura la qualità del servizio grazie alla rete di professionisti ed installatori specializzati, che è in grado di creare attorno al cliente.

Agevolazioni per la depurazione delle acque reflue anche per le aziende

Esistono ad oggi diverse opzioni di accesso alle agevolazioni, a seconda che chi installi l’impianto di depurazione, sia un privato cittadino o un’azienda. Se per il primo, l’opportunità da cogliere ora è quella del Bonus Ristrutturazione, per la seconda, invece, è possibile ricorrere a Sabatini Ter o Transizione Industria 4.0:

    • con la disciplina detta Sabatini Ter l’azienda può ottenere un contributo sugli interessi pagati in caso di acquisto, tramite finanziamento o leasing, di impianti o macchinari (anche di depurazione di acque reflue). 
      
    • Con la cosiddetta Transizione Industria 4.0, invece, le imprese che investono in impianti che rientrano in tale disciplina (tra i quali anche quelli di depurazione acque reflue), possono ottenere un credito d’imposta fino al 40% (50% fino al 31/12/2021) della spesa effettuata.

Risparmiare l’acqua: un dovere morale e civile di tutti noi

Paroloni tecnici, spesso difficili da comprendere? Pensa a tutto Dorabaltea, al vostro interesse economico, alla vostra salute ed al benessere del vostro ambiente familiare. Il lavoro dell’azienda parte, infatti, da una precisa filosofia all’insegna dell’eco-sostenibilità: crescere e far crescere i propri collaboratori e clienti nella consapevolezza che la depurazione, ed il riuso ove possibile, debba costituire, non solo un investimento orientato ad un adeguamento normativo od al risparmio ma anche, un vero e proprio dovere morale e civile.

Depurare è infatti armonizzare le nostre esigenze di consumo con i ritmi della natura, è restituire all’ambiente una risorsa, è tutelare un bene la cui domanda. in italia, si stima supererà la sua effettiva disponibilità, entro il 2025.

Per questo, l’azienda, per il trattamento delle acque reflue, ha scelto di utilizzare una tecnologia naturale, sfruttando e ottimizzando la capacità di microrganismi già presenti nell’ambiente, come strumento per operare una depurazione al 100% naturale, efficace e che preveda, a seconda della tipologia di soluzione selezionata, il ricorso o meno all’energia elettrica e bassi costi di manutenzione.

Chiama ed i consulenti di Dorabaltea ti spiegheranno che salvaguardare l’ambiente dalle acque di scarico contaminate è facile, economico e senza pensieri.

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