Come proteggere i propri figli dai rischi del web

Il MOIGE fornisce indicazioni su come difendere le famiglie e i più piccoli dai pericoli del cyber crime

Al tempo del Coronavirus bambini e bambine hanno passato sempre più tempo online sia per seguire le lezioni impartite dai propri insegnanti che per svago. Il Moige, Movimento Italiano Genitori, ha lanciato per questo motivo una guida sulla sicurezza digitale on line per tutelare le famiglie dai cyber risk. La guida è redatta da Gastone Nencini, Country Manager Trend Micro Italia

“I problemi di sicurezza legati alla didattica a distanza sono molteplici -afferma Nencini - e spaziano dalla security intrinseca offerta dalla piattaforma scelta, ai problemi legati alla privacy e al controllo di chi si collega, passando per i problemi relativi al Copyright dei documenti condivisi su queste piattaforme. Infine, si devono tutelare i minori e le persone che utilizzano la piattaforma”. 

Come utilizzare in maniera sicura le piattaforme per la didattica on line

Studenti e genitori

Il rispetto della privacy dei nostri figli, specialmente dei più piccoli, è molto importante. Ecco perché è bene seguire queste indicazioni, che potrebbero sembrare eccessive, ma evidentemente chi conosce bene il mondo del web sa che non è così.

  • Installare un software Antivirus e abilitare il Controllo Parentale sui computer utilizzati, per poter controllare eventuali malware;
  • impostare i tempi di utilizzo del computer stesso,
  • attivare le funzionalità di controllo privacy sui social network e controllare la navigazione web
  • nel caso si utilizzi un router commerciale, non gestito da un operatore telefonico, verificare o far verificare a un tecnico specializzato che il firmware del router sia aggiornato
  • verificare di aver installato tutti gli aggiornamenti sia del sistema operativo che dei programmi utilizzati, ad esempio la suite di office automation, il reader dei file pdf, il browser internet e tutti i programmi che vengono utilizzati per la didattica a distanza;
  • attivare le funzionalità di firewall, presenti ormai di default, anche nei sistemi operativi che hanno una configurazione standard;
  • quando si utilizzano siti o tools per sessioni Q&A, accertarsi che le comunicazioni avvengano in modalità cifrata e verificare la gestione della privacy del servizio stesso
  • verificare che non vengano violate le regole sul Copyright per i materiali utilizzati
  • evitare di far collegare in video gli studenti se non strettamente necessario o attivare la sessione video singolarmente e non per la totalità dei partecipanti;
  • sostituire anche le foto con fotografie generiche.
  • non inserire nome e cognome al momento del collegamento, se possibile utilizzare solo il solo nome o dei nickname.

In generale, è importante evitare il più possibile di disseminare online troppe informazioni, che potrebbero essere sfruttate per campagne mirate di phishing e colpire gli utenti con malware o ransomware, chiedendo poi riscatti in denaro per sbloccare i computer. Oggi esiste però anche un altro rischio, quello dei deepfake. I cybercriminali potrebbero impossessarsi degli audio e dei video sparsi online per produrre video falsi, ad esempio utilizzando un insegnante per fargli lanciare comunicazioni o notizie falsi agli studenti, che a loro volta potrebbero vedere il loro volto utilizzato in altre campagne maligne.

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