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Come riconoscere le fake news

Prima regola: non fermarsi al titolo ma leggere e comprendere. Sette consigli per evitare le 'bufale'

Quante volte ci è capitato di leggere su un post condiviso da una non meglio precisata pagina Facebook o su un messaggio Whatsapp inviata da un amico 'ecco il video che ha indignato il web' oppure 'quello che i giornali (o i governi) non dicono'.

Certo, i social hanno dalla loro parte la forza della connessione, di accorciare le distanze e far sentire la vicinanza di chi è dall'altra parte del mondo o, come adesso, chi è a poche centinaia di metri da noi ma non possiamo incontrare. Però è bene anche ricordare le parole di Umberto Eco: 'Con i social parola a legioni di imbecilli'.

Come riconoscere le fake news

1 - Non fermarsi mai al al titolo: gli articoli vanno letti e compresi
Il titolo di un articolo non è il Bignami del suo contenuto. I giornalisti devono catturare l'attenzione, ma l'articolo va letto e compreso. Se non ci riusciamo alla prima non è un reato: ripartiamo fino a quando non è chiaro il messaggio. Solo allora è possibile commentare con cognizione.

2Controllare l'url del sito
C'è una bella differenza tra leggere (ad esempio) 'Arezzonotizie.it' e uno pseudo 'arezzonotize.it', oppure tra 'repubblica.it' e 'republica.it'. Anche una lettera fa la sua differenza nella url di un sito. L'occhio viene ingannato: la fretta ci porta a scambiare una testata che ha una sua storia alle spalle con un'altra che magari cerca click giocando sulla emotività.

3 - Prima di condividere rifletti: non lasciarti trasportare dalla emotività
Gli autori di fake news giocano su questo. Contano sullo stato emotivo, sulla paura e ovviamente sulla disinformazione. Prima di condividere un video, un audio o un link sui social o Whatsapp riflettete su cosa ha provocato in voi e cosa potrebbe provocare in coloro che lo riceveranno. Meglio aspettare il tempo necessario per cercare conferme su quanto visto, letto o sentito.

4Controllare le foto e i video
Giocando sulla emotività foto e video sono parte integranti delle fake news. Negli ultimi giorni gira su internet ad esempio lo scatto di un leone in giro per le strade di una città. Alcuni post parlano di 'animali liberati in Russia per tenere i cittadini a casa contro il Coronavirus'. Se ci avete creduto ci dispiace dirvi che quella foto si riferisce a una notizia del 2016 e che l'episodio di verificò a Johannesburg in Sudafrica. Basta andare su qualsiasi motore di ricerca per fugare ogni dubbio.

5 - Controllare chi riporta la notizia
La notizia è riportata altrove o è c'è un solo sito che ne parla? Nel secondo caso è meglio attendere che qualche testata attendibile la riporti e non avere fretta di condividerla.

6 - Controllore data, fonti, ruolo dell'intervistato, dell'autore e contestualizzare
Cercate sempre la data di pubblicazione della notizia perchè servirà anche a contestualizzare il momento in cui è stata scritta. Notizie di alcuni mesi o anni fa vengono a volte riproposte per ricordare certi momenti storici, ma si corre il rischio di scambiarle per attualità. All'interno di ogni articolo cercate la fonte che se rimanda a documenti specifici è meglio andare a controllare se non siamo del tutto convinti. Se si tratta di una intervista i motori di ricerca offrono tante possibilità per verificare l'attendibilità di chi parla. Politici, scienziati, medici e sono facili da individuare su internet andando anche ricostruire i loro percorsi di studi. E infine l'autore: meglio se un articolo è firmato anzichè con la dicitura 'Redazione'. Come nel caso dell'intervistato cercate il giornalista sul web per capire chi è che scrive.

7 - Diffidare e riconoscere le fonti autorevoli
L'autorevolezza di una testata non ci crea dal giorno alla notte. E' bene ricordare che i giornalisti sono obbligati a cercare conferme e che le notizie vere non vengono nascoste. I lettori poi consolidano il pubblico di una testata quando questa ha fornito per mesi e anni notizie vere e affidabili. Sono anche loro a fare la differenza. Ad ogni modo va ricordato che ogni testata ha una casella 'about us' nella quale oltre al modulo dei contatti vengono fornite informazioni sul quotidiano (settimanale, mensile, ecc...). Se è registrata in tribunale e da quanto tempo, il direttore, oltre alle modalità per interagire con la redazione e i suoi giornalisti, i loro curriculum. Ma in queste sezioni saranno presenti informazioni che spiegheranno di cosa si occupa la testata: satira, cronaca, politica, sport e così via.

E poi ovviamente occorre il buon senso, la capacità di ognuno di noi di voler leggere e apprendere. Senza questi due fattori e senza la volontà di accettare notizie che possono anche andare contro le nostre idee politiche e religiose, le fake news avranno sempre terreno fertile dove seminare odio e rabbia e disinformazione per gli interessi di alcuni.

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