Studenti di Arezzo in Nordafrica a lezione di integrazione

Si è conclusa nei giorni scorsi l’esperienza di studio in Marocco, presso la Al Akhawayn University (Aui) di Ifrane, di 18 iscritti al Corso di laurea in Scienze dell'educazione e della formazione dell'Università di Siena con sede in Arezzo

Si è conclusa nei giorni scorsi l’esperienza di studio in Marocco, presso la Al Akhawayn University (Aui) di Ifrane, di 18 iscritti al Corso di laurea in Scienze dell'educazione e della formazione dell'Università di Siena con sede in Arezzo.

Grazie ad alcune borse di studio, messe a disposizione dal Progetto “Forward, Formazione, Ricerca e Sviluppo di Strategie Community Based per prevenire la radicalizzazione e supportare l'integrazione” e finanziate dal Miur, gli studenti del Dipartimento di Scienze della formazione, scienze umane e della comunicazione interculturale hanno potuto confrontarsi con esperti internazionali, docenti universitari e studenti provenienti da paesi in conflitto sui metodi per la prevenzione della radicalizzazione, sulla deradicalizzazione e sull’inserimento e l'integrazione dei soggetti a rischio. 

"Siamo molto soddisfatti di questa esperienza appena conclusa dai nostri studenti”, commenta la professoressa Loretta Fabbri, presidente del Corso di laurea, “che è stata unica per la possibilità che abbiamo dato loro la possibilità di confrontarsi su temi attuali e di grande impatto sociale con esperti di fama internazionale e prestigio istituzionale, con i quali hanno potuto dialogare e condividere chiavi di lettura e di approfondimento".

"Accompagnare gli studenti in questo percorso, ricco di scambi multidisciplinari che abbiamo costruito con i colleghi dell’Aui di Ifrane, ha rappresentato un importante momento di riflessione per tutti”, continua la professoressa Francesca Torlone, che ha seguito gli studenti nell’esperienza di mobilità. “Radicalizzazione, deradicalizzazione, terrorismo, disengagement sono tutti ambiti nei quali il professionista dell’ educazione e della formazione che formiamo può fornire un rilevante e specifico contributo per promuovere il pluralismo nei nostri territori, nelle nostre scuole, nei luoghi in cui lavoriamo e viviamo". 

Per Ismail e di Ylenia, due degli studenti coinvolti nell’esperienza di studio in Marocco, “sono stati giorni molto importanti per la nostra formazione e per il nostro futuro. Confrontarci con professionisti e studenti internazionali su temi attuali e complessi ci ha fornito competenze e consentito di rivedere alcune chiavi di lettura per costruirne nuove”.

"Il nostro Dipartimento ha lavorato molto affinché il confronto con la realtà marocchina potesse essere il più ricco e vario possibile”, aggiunge la professoressa Fabbri. “Le attività in aula con docenti provenienti da esperienze in paesi di conflitto, i lavori di gruppo svolti insieme a studenti di diverse nazioni, i seminari ristretti di discussione con esperti e referenti di istituzioni che in prima linea combattono questi fenomeni nel mondo, le visite guidate e il dialogo con testimoni privilegiati hanno arricchito una esperienza esclusiva che il Dipartimento dell’Ateneo con sede ad Arezzo si impegna a replicare e portare avanti per formare al meglio i propri studenti verso le attuali emergenze sociali”, conclude la professoressa Torlone.

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