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Dipartimento di Scienze della formazione disattivato, il rettore: "L'obiettivo è il potenziamento del campus del Pionta"

Francesco Frati spiega il percorso intrapreso, secondo le sue parole, oltre alla ristrutturazione della "Palazzina uomini" alla fine si arriverà ad avere 10 dipartimenti in provincia di Arezzo

"L’obiettivo perseguito dall’Ateneo è esattamente l’opposto: quello, cioè, di potenziare il nostro posizionamento in città e in provincia, e garantire il miglior supporto possibile a un'offerta didattica che negli ultimi anni è andata continuamente crescendo, sia sul fronte della diversificazione dei corsi di studio (lauree triennali, magistrali e dottorato di ricerca), sia sul fronte del numero di studenti (pressoché raddoppiati negli ultimi cinque anni)."

Questa la risposta del rettore dell'Università di Siena Francesco Frati alla notizia e alla preoccupazione per il disimpegno sulla città di Arezzo in seguito alla disattivazione del Dipartimento di Scienze della Formazione al campus del Pionta. Non è affatto un disimpegno secondo le rassicurazioni del rettore.

"Oltre ai corsi di laurea direttamente gestiti dall’attuale Dipartimento di Scienze della Formazione, Scienze Umane e della Comunicazione Interculturale (lingue, storia e filosofia e i due corsi – triennale e magistrale - dell’area delle scienze della formazione), l’offerta dell'Università di Siena ad Arezzo, infatti, conta anche sui tre corsi dell’area delle professioni sanitarie (infermieristica, fisioterapia e tecniche di laboratorio), e si è ulteriormente arricchita negli ultimi anni di due corsi di area economica e due corsi di area giuridica. Senza dimenticare il rafforzamento della didattica in area geologica presso il Centro di Geotecnologie di San Giovanni Valdarno. L’implementazione di un’offerta formativa così ricca e diversificata è stata possibile grazie alla collaborazione con diversi attori del territorio, tra i quali il Comune di Arezzo, che ha messo a disposizione gli spazi della ex Casa delle culture, la Provincia, il Comune di San Giovanni Valdarno, l’AUSL Toscana Sud-est e la rete delle imprese locali rappresentate da Camera di Commercio e Confindustria."

"Accanto allo sviluppo dell’offerta formativa, l’Università di Siena ha investito risorse per la manutenzione del campus del Pionta, così apprezzato dai nostri studenti, per il quale abbiamo appena avviato la progettazione della ristrutturazione della “Palazzina Uomini”. Un’offerta formativa così interdisciplinare può essere efficacemente gestita solo attraverso uno sforzo coordinato di numerosi dipartimenti, come già avviene adesso con i tre dipartimenti di area medica, i due della Scuola di Economia e Management e quelli di Giurisprudenza e di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente che affiancano il Dipartimento di Scienze della formazione, scienze umane e della comunicazione interculturale."

E allora cosa significa questo passaggio per Arezzo?

Secondo quanto spiega Frati "abbiamo rilevato l’esigenza di garantire maggiore supporto ai corsi di laurea attualmente gestiti dal Dsfuci che ha sede unica ad Arezzo, nei limiti previsti dalla normativa. E abbiamo cominciato a lavorare a una soluzione alternativa che ci consenta di rafforzare questo presidio attraverso il coinvolgimento di altri dipartimenti, tra i quali, potenzialmente, anche dei dipartimenti di eccellenza. Tale lavoro, peraltro, è attualmente ancora in fase di svolgimento, e, come siamo soliti fare, richiede una attenta analisi da parte degli organi di governo e il coinvolgimento dei dipartimenti coinvolti. Un lavoro che, al suo compimento, potrebbe portare a operare nelle sedi di Arezzo e Provincia almeno 10 dipartimenti dell’Ateneo in grado di gestire efficacemente tutti i corsi di studio e i servizi agli studenti ad essi associati, inclusi quelli bibliotecari.

Pertanto, contrariamente a quanto riportato negli organi di stampa, e con l’obiettivo di rassicurare le istituzioni e gli studenti del territorio aretino, voglio ribadire il nostro massimo impegno a valorizzare la presenza dell’Università di Siena nel comune e nella provincia di Arezzo e a rafforzare la nostra offerta formativa, assicurando agli studenti aretini l’opportunità di accedere a corsi di laurea diversificati e attenti alle esigenze delle nuove generazioni e del mondo del lavoro."

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