Le lauree e i diplomi più richiesti nel mondo del lavoro: il report 2019-2023

Le lauree e i diplomi più ricercati nel mondo del lavoro: le professioni più richieste dei prossimi anni

Secondo il rapporto Excelsior di Unioncamere sui fabbisogni occupazionali 2019-2023 entro il 2023 l’80% dei nuovi occupati sarà destinato a sostituire chi uscirà dal mondo del lavoro. Un turnover, che lascerà solo il 20% delle nuove leve alla expansion demand, cioè posti di lavoro ex novo. Le previsioni sono state effettuate seguendo i settori maggiormente coinvolti negli attuali trend di sviluppo: globalizzazione, invecchiamento della popolazione, digitalizzazione e automazione, mobilità e logistica, energia.

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Trasformazione digitale ed ecosostenibilità

Digital Trasformation ed Ecosostenibilità, secondo il report, saranno i settori che caratterizzeranno il fabbisogno occupazionale nel quinquennio: tra il 26 e il 29% delle imprese, comprese le amministrazioni pubbliche, avranno bisogno di specialisti in questo settore. Le imprese, secondo le stime, cercheranno tra i 275mila e i 325mila lavoratori con competenze informatiche e digitali come ad esempio sviluppatori di intelligenza artificiale (meccatronica, robotica, automazione, etc.). In quanto a ecosostenibilità, el imprese cercheranno tra i 519mila e i 607mila lavoratori specializzati nell’ottimizzazione o riduzione dell’uso di materie prime. Il tutto, neppure a dirlo, finalizzato al rispetto dell’ambiente. 

Le lauree più richieste

Il rapporto prevede che la domanda di laureati nel mondo del lavoro ammonterà tra le 959mila e le 1.014mila unità,
I titoli più ricercati nel quinquennio saranno 

1) Ambito medico-sanitario (richiesta stimata tra 171mila e 176mila unità). 

2) Economia (richiesta stimata da 152mila a 162mila unità) 

3) Ingegneria, (richiesta stimata tra 127mila e 136mila lavoratori)

4) Giurisprudenza (richiesta stimata tra 98mila a 103mila unità)

I diplomi più richiesti

1) Amministrazione, finanza e marketing (domanda tra 279mila e 302mila unità),

2) Industria e artigianato (domanda tra 211mila e 235mila unità (tra cui spiccano le richieste degli indirizzi meccanica, meccatronica ed energia con 94-106mila unità ed el3) ettronica ed elettrotecnica con 50-56mila unità). 

3) Turismo (richiesta tra tra 79mila e 82mila occupati)

La manifattura 

Nel settore manifatturiero il report prevede buon fabbisogno nella fabbricazione di macchinar, attrezzature  e mezzi di trasporto (89-94mila unità), le industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo (57-69mila unità), l’industria alimentare (56-59mila unità) e il comparto tessile, abbigliamento, pelli e calzature (41-52mila unità).

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