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La riapertura delle superiori a settembre? Chiassai: "Solo 12mila euro a scuola per i lavori e tempi troppo stretti"

Lavori strutturali per aumentare gli spazi non saranno possibili. Il Ministero non prevede nemmeno l'utilizzo di spazi provvisori

 

"E' un lavoro complesso, un cammino faticoso". Così Silvia Chiassai Martini presidente della Provincia di Arezzo descrive il lavoro che si sta compiendo in questi mesi in vista della riapertura delle scuole superiori del territorio. Si tratta di 65 edifici che ospitano liceo, istituto tecnici e professionali e tantissimi studenti tra i 14 e 18 anni.

"Per l'Unione delle province italiane seguo proprio l'edilizia scolastica e sono stata a stretto contatto con il Ministero dell'istruzione per passare le criticità esistenti e dare indicazioni di possibili soluzioni. Adesso abbiamo distanziamenti imposti complicati da realizzare, tempo scarso e poche risorse a disposizione. Di contro la provincia e i dirigenti stanno compiendo un enorme sforzo per adeguare ambienti che già avevano dei problemi" ha spiegato la presidente.

Ma sarà possibile la didattica in presenta completa oppure dovrà essere integrata anche con quella a distanza? "Faremo il possibile perché la scuola riapra con le garanzie di sicurezza e allo stesso tmepo di serenità per i ragazzi, dopo la solidtudine del lockdown. Quindi stiamo lavorando perché ci siano lezioni in presenza senza la didattica a distanza come indicano anche le direttive. Se gli spazi non lo consentiranno potrà essere inserita anche la dad, ma in minima parte. Purtroppo le strutture sono molto vetuste, non hanno avuto adeguamenti."

Sono previsti e sono possibili lavori strutturali alle scuole superiori? "No, i fondi sono pochissimi, 12mila euro in media a scuola, una goccia nel mare e non ci sono nemmeno i tempi, semmai si tratterà di spostare tramezzi per le stanze, oppure lavori per i bagni, ma sono adeguamenti delle strutture esistentiò. I fondi destinati, oltre a essere carenti non possono essere usati per strutture provvisorie e per aumenti volumetrici. Per questo credo che il Ministero si dovrà ben presto endere conto delle difficoltà e di ulteriori interventi necessari."

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