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StudiAmo insieme: il progetto di ricerca volontari

StudiAmo insieme si terrà nei mesi estivi fino al rientro della scuola a settembre e, in base alle misure anti-Covid, sarà strutturato secondo il principio della “bolla scolastica” che consente ai ragazzi di restare all’interno di uno spazio definito, senza rischiare contatti con ragazzi provenienti da altre classi

I Care, SemprePositivi e Oxfam con il sostegno del Comune di Arezzo e la collaborazione del Cesvot mobilitano le risorse del mondo del volontariato per supportare il progetto StudiAmo insieme, dedicato a bambini e bambine delle scuole elementari e delle medie e a giovani fino a 16 anni che necessitano di un sostegno immediato nello studio e nel recupero scolastico. Per rendere effettivo e ben articolato il progetto, servono anche 40 volontari, come insegnanti in pensione o studenti universitari, per i quali è previsto un percorso formativo della durata di 8 ore. I volontari seguiranno i bambini e i ragazzi per compiti e attività relazionali mettendo a disposizione le loro competenze e adeguandole alle esigenze specifiche. L’impegno sarà di almeno una/due volte a settimana per un massimo di 2/3 ore settimanali con il supporto dell’equipe di educatori delle associazioni organizzatrici.

“L’esperienza del Covid vissuta in questo ultimo anno e mezzo – ha sottolineato il vicesindaco Lucia Tantiha inciso sull’esperienza scolastica. Molte sono state le conseguenze negative sullo sviluppo degli apprendimenti, con la perdita di competenze e di opportunità di socializzazione. Gli sforzi compiuti dalle scuole, dai docenti, dalle famiglie e dalle associazioni del terzo settore nel sostenere alcuni percorsi educativi sono dunque importantissimi in questo senso, vanno anzi rafforzati proprio per evitare conseguenze ancora più gravi, penso ad esempio all’abbandono scolastico o alla perdita di motivazione nel proseguire gli studi. Il Comune di Arezzo fa delle politiche educative e sociali il suo faro guida: dunque, ‘porte aperte’ ad I Care e a chiunque richieda, per la realizzazione dei suoi progetti, la disponibilità dei 70.000 metri quadrati di spazi scolastici. La scuola, intesa come ‘contenitore di contenuti’, per questa amministrazione è un imprescindibile luogo da vivere 24 ore su 24, anche nei mesi estivi. Per riconquistare la normalità e realizzare un modello nuovo confidiamo nell’alleanza tra amministrazione comunale e i soggetti che si occupano di sociale e ambiti educativi. Arezzo comunità educante e città attiva grazie alla forza e al contributo di tutti, per vincere la sfida del post-Covid”.

“Ulteriore obiettivo del progetto – ha specificato Pier Luigi Ricci di I Care – è quello di ampliarlo alla partecipazione di altre associazioni e del maggior numero di scuole e studenti, per rendere questo tipo di interventi il più diffuso possibile nel territorio. Grazie a tutti i nostri partner per il supporto che forniscono e per le campagne di promozione utili al reperimento dei volontari”.

Anche Elisa Carboni per Oxfam e Marco Patrussi di SemprePositivi hanno ribadito questi concetti, all’insegna della disponibilità per i giovani studenti e alunni e del monitoraggio dell’iniziativa di concerto con docenti e famiglie.

Alcuni numeri sul volontariato sono stati forniti da Leonardo Rossi di Cesvot a commento del progetto lanciato sette mesi fa e intitolato Passa all’azione, diventa volontario: “sono state 1.379 le richieste in Toscana per esercitare volontariato, 565 richiedenti, quindi il 40% risultano già inseriti nel mondo associativo. Arezzo, posso dirlo con orgoglio, si è distinta per essersi classificata al primo posto in regione. Chi sono i nuovi volontari? Registriamo la prevalenze delle donne rispetto agli uomini, con una fascia di età molto coinvolta che va dai 35 ai 55 anni e un buon livello di scolarizzazione”.

StudiAmo insieme si terrà nei mesi estivi fino al rientro della scuola a settembre e, in base alle misure anti-Covid, sarà strutturato secondo il principio della “bolla scolastica” che consente ai ragazzi di restare all’interno di uno spazio definito, senza rischiare contatti con ragazzi provenienti da altre classi. Le attività potranno svolgersi in presenza presso i centri per bambini gestiti da I Care e SemprePositivi o presso i locali messi a disposizione delle scuole aretine, con l’oramai immancabile alternativa online. Per ricevere le informazioni e le indicazioni per attivarsi come volontario occorre contattare I Care telefonando allo 0575/356798, lasciare un messaggio a 353/4147481 o scrivendo una mail a icarearezzo@gmail.com È a disposizione degli interessati anche la pagina www.diventavolontario.it

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