Scuola

La creatività per battere la quarantena: lo studente aretino che ha creato una radio

Quella di Giovanni è una delle storie di ragazzi che liberano le proprie passioni con ingegno, nonostante l'isolamento domestico. Ce ne sono molte altre tra musica, arte e letteratura incoraggiate dalla scuola superiore "Giovanni da Castiglione" di Castiglion Fiorentino

Giovanni Menchetti al lavoro su Radio 4

Riflessioni sulle opere d'arte, musica, letteratura. Fiorisce la creatività dei ragazzi della provincia di Arezzo, nonostante la reclusione domestica imposta dal lockdown. E tra le iniziative-contenitore merita menzione quella della scuola superiore di Castiglion Fiorentino "Giovanni da Castiglione". Dopo Pasqua, l'istituto ha lanciato un appello ai propri studenti: "Liberate la creatività". Suggerendo ogni tipologia di lavoro: grafico, fotografico, scritto, sonoro, musicale. Le produzioni vengono poi raccolte e condivise sulla pagina facebook della scuola.

La nascita di Radio 4

E le adesioni sono fioccate. Tra le prime quella di Giovanni (3^B) che ha creato una web radio. Si chiama Radio 4, "un diario sonoro al tempo del coronavirus". Va in onda ogni giorno una striscia di 40-45 minuti.

Ecco come racconta questa iniziativa la scuola in un post:

Storie musicali da ascoltare da e per la nostra generazione. In un’Italia bloccata da una pandemia che ha stravolto le nostre abitudini, oggi più che mai abbiamo bisogno di stare assieme, non possiamo farlo fisicamente? Noi lo facciamo con la musica. La radio si ascolta sul web L’appuntamento in diretta è ogni giorno alle 16 altrimenti è possibile riascoltare le puntate in podcast.

Scrittura creativa, musica e arte

Ce ne sono altre, di iniziative. Ad esempio quella di Manuel, un dialogo alla ricerca di senso in questi giorni, oppure quella di di Tomasz, che ha proposto la cover della canzone "No time to die" della cantautrice americana Billie Eilish. O, ancora, una raccolta di scritti degli alunni della 5^A: una serie di riflessioni sul tema "Il tempo sospeso, il senso del silenzio", ovvero "come gli artisti di varie epoche hanno interpretato il senso del silenzio, lo straniamento e la solitudine". Ci sono commenti ad opere di Edward Hopper, Johann Heinrich Füssli, Giorgio de Chirico, Edgar Degas, Edvard Munch, Salvador Dalì, Caspar David Friedrich, René Magritte.

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