Scuola

I movimenti dei presidi nelle scuole aretine. Tre toscani in cerca di destinazione, vacante la Vasari

Tra i casi paradosso anche un aretino, Cristiano Rossi che chiede una revisione delle posizioni di chi non si è vista accolta la domanda di riavvicinamento a casa per motivi familiari

Nella foto Cristiano Rossi preside aretino che ha chiesto il riavvicinamento a casa per motivi familiari dopo aver lavorato in Veneto. Archivio Arezzo Notizie

Due istituti scolastici ancora senza preside assegnato. Qualche movimento in entrata e in uscita e tre dirigenti toscani rimasti alla finestra, nonostante le condizioni familiari.

Arrivano le prime notizie sul mondo della scuola e sul prossimo anno. E non sono del tutto positive, ossia, come ogni anno emerge un sistema che crea dei paradossi difficili da capire. Come quello di tre presidi che hanno lavorato fuori dalla Toscana negli anni scorsi e che questa volta hanno chiesto di essere riavvicinati a casa con motivazioni specifiche: figli piccoli, condizioni familiari difficili. Le direzioni scolastiche regionali dove hanno lavorato hanno dato il nulla osta, mentre la Toscana in questo momento non li ha accolti.

Il caso del preside aretino fuori sede

Uno di loro è ben conosciuto ad Arezzo, Cristiano Rossi che dopo anni in classe come maestro alle elementari ha vinto il concorso ed è diventato preside andando a lavorare nel lontano Veneto. Adesso avrebbe bisogno di stare vicino alla famiglia e aver ricevuto il permesso dall'ufficio scolastico veneto lo aveva fatto ben sperare. Poi l'amara sorpresa quando ha letto il decreto con conferma o conferimento di nuovi incarichi all'interno della regione oppure in entrata da fuori della Toscana. Tecnicamente è accaduto questo: su 54 istituti che avevano bisogno di avere un preside da collocare, 16 sarebbero dovuti andare a coloro che chiedevano di avvicinarsi a casa, la Toscana ne ha assegnati 13 e 3 di loro sono rimasti fuori: Rossi e gli altri due colleghi. Eppure in Toscana istituti con il ruolo di preside vacante ci sono ancora, anche in provincia di Arezzo.

Già perché dal decreto regionale si evince che l'Istituto Comprensivo Vasari è vacante visto che Sauro Tavarnesi si è spostato all'Istituto Superiore Giovanni da Castiglione di Castiglion Fiorentino. E non è stato assegnato nemmeno il preside a Monte San Savino. Perché un preside aretino che ha importanti esigenze familiari non può avvicinarsi a casa e impegnarsi in una scuola che conosce già molto bene per la sua precedente esperienza visto che quella poltrona di preside è vuota? Ne gioverebbe anche la continuità organizzativa in prospettiva per i prossimi anni, invece che assegnarlo magari per un anno soltanto a un fuori sede che poi cercherà di riavvicinarsi a casa. Perché Vasari e Monte San Savino rischiano proprio questo, se non una reggenza da un preside che si occupa anche di un'altra scuola. Possibile che lo Stato non trovi modi per correggere queste storture?

Proprio per questo motivo Rossi ha scritto al direttore scolastico regionale Ernesto Pellecchia cercando di chiedere una rivalutazione di questi casi che altrimenti si troverebbero ad affrontare un anno davvero difficile: "Spero che si rendano contro delle nostre condizioni - commenta infine Cristiano Rossi - e quanto possa essere vantaggioso per la scuola toscana dare continuità al lavoro, alla programmazione e alla presenza di un preside."

Gli spostamenti e le conferme dei presidi aretini

All'interno delle scuole della Toscana si sono una serie di conferme che riguardano il territorio aretino. Tutti e 14 i presidi che erano in scadenza di contratto sono stati confermati negli istituti che hanno guidato finora. Si tratta di Laura Casciani all'Istituto Omnicompresivo Fanfani Camaiti di Pieve Santo Stefano, Chiara Casucci dell'Isis Benedetto Varchi di Montevarchi, Simona Chimentelli all'Ic Petrarca di Montevarchi, Marco Chioccioli alla IV Novembre di Arezzo, Francesco Dallai all'Istituto Comprensivo Masaccio di San Giovanni Valdarno, Elena Rossella Misuraca al Comprensivo della Cesalpino, Alessandra Mucci del Bernardo Dovidi di Bibbiena, Alfonso Noto del comprensivo Cortona 1, Lorenzo Pierazzi dell'Iis Valdarno di San Giovanni Valdarno, Mariella Ristori al Liceo Francesco Petrarca di Arezzo, Roberto Santi dell'Iis Margaritone di Arezzo, Jasmina Santini all'Ic Martiri di Civitella di Civitella in Val di Chiana, Luciano Tagliaferri al Convitto nazionale Vittorio Emanuele II di Arezzo e Paola Vignaroli al comprensivo Giuseppe Garibaldi di Capolona.

Poi ci sono due spostamenti all'interno della Toscana: Sauro Tavaernesi che lascia il comprensivo della Vasari ad Arezzo e va all'Iis Giovanni da Castigllione a Castiglion Fiorentino e Massimo Porni che da Monte San Savino si sposta al San Giovanni Bosco di Colle Val d'Elsa in provincia di Siena.

Infine da Cesena a Lucignano c'è lo spostamento di una preside: si tratta di Marinella Verrazzani che dall'Emilia Romagna rientra in Toscana e viene assegnata all'Istituto comprensivo Rita Levi Monntalcini di Lucignano.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I movimenti dei presidi nelle scuole aretine. Tre toscani in cerca di destinazione, vacante la Vasari

ArezzoNotizie è in caricamento