Scuole materne, nessun taglio alle sezioni. Rossi: "Monitoraggio di due anni, poi si decide"

L'applicazione del quoziente sicurezza rischiava di provocare un ridimensionamento delle materne di Antria, Quarata e Tregozzano. Il consigliere di Forza Italia: "Resta tutto com'è, siamo dalla parte della legge e dei cittadini"

Nessuna chiusura, nessun ridimensionamento. I bambini delle scuole materne di Antria, Tregozzano e Quarata, ma soprattutto i loro genitori, possono stare tranquilli. L'applicazione del "quoziente sicurezza", normato da una legge dello stato del 1975, rischiava di provocare un taglio alle iscrizioni nelle varie sezioni, causato dal rispetto rigoroso delle percentuali tra spazi a disposizione degli istituti e numero di studenti da accogliere.

L'annuncio dello scampato pericolo lo ha dato poco fa il consigliere comunale Angelo Rossi (Forza Italia).

"Voglio ringraziare l'assessore Lucia Tanti per la disponibiltà e l'impegno profuso per la risoluzione del problema riguardante la paventata chiusura di alcune sezioni negli asili di Antria, Tregozzano e Quarata: nessuna sezione chiuderà, è questa la decisione emersa oggi nell'incontro tra l'assessore, i dirigenti tecnici del comune, la preside e i rappresentati degli insegnanti e dei genitori alla quale ero presente. Premesso infatti che l'adozione dei parametri di legge operata quest'anno non è minimamente messa in discussione, e anzi la sua puntuale applicazione rappresenta il pricipio cardine normativo e un criterio prioritario per avere una scuola più vivibile e sicura, è stato stabilito infatti che partirà un periodo di monitoraggio di due anni durante i quali verrà valutato se le attuali eccedenze, oggi in deroga di un modestissimo numero di unità, rappresentino una cronicità sulla quale sia necessario intervenire strutturalmente, ma nel frattempo vengono confermate tutte le attuali sezioni esistenti. E' un risultato che incarna l'obiettivo di ogni buona ammistrazione: essere dalla parte della legge, dei cittadini e rispondere ai loro problemi e alle loro esigenze attraverso un dialogo proficuo e aperto".

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Ciò significa che i bambini potranno continuare a frequentare gli asili delle zone di residenza, evitando spostamenti e il temuto approdo a istituti privati, che avrebbe comportato il pagamento di rette più salate. Il Comune di Arezzo, che aveva gettato acqua sul fuoco delle preoccopazioni, ha anche aderito al progetto Scuole Sicure del Viminale. Il protocollo al vaglio della Prefettura consentirà di avere, ogni giorno, un presidio di polizia locale mobile che si occuperà del controllo di tutte le scuole elementari e medie.

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