Lavori nelle scuole per la riapertura. Tanti: "Ci sono alcune criticità, ma le classi non saranno divise"

Grazie all'interpretazione a favore del metro statico sono pochi gli spazi mancanti nei plessi scolastici del Comune di Arezzo che si farà carico di interventi e acquisti di materiale grazie ai fondi del bando statale

Ingresso e uscita con la mascherina, così come per spostarsi dal banco alla lavagna, oppure per andare al bagno. Poi quando ogni studente sarà al suo posto, potrà togliersela. Questo è uno degli aspetti inseriti nelle ultime linee guida per la riapertura delle scuole a settembre. Chiarito anche un altro criterio fondamentale per l'organizzazione degli spazi: il metro di distanza tra un bambino e l'altro, nella fascia d'eta tra i 6 e i 14 anni, sarà calcolato in modo statico e non dinamico, cioè tra un posto e l'altro dello studente seduto al banco, sia dietro che davanti, sia a destra che a sinistra. Questo scongiura la conseguenza che sarebbe stata più difficile da risolvere, cioè trovare spazi in più per circa il 45% della popolazione della scuola dell'obbligo. "Il metro dinamico avrebbe falciato quasi la metà degli spazi" spiega l'assessore Lucia Tanti. Invece tutti saranno nelle loro aule a settembre in presenza. Il lavoro che stanno portando avanti, in maniera coordinata i dirigenti scolastici dei sei istituti comprensivi con il Comune di Arezzo, va in questa direzione. "Il mio è un messaggio di tranquilità, gli istituti riapriranno nei loro numeri, abbiamo riscontrato sette, otto criticità da risolvere rispetto alle 48 scuole e alle 300 aule che ci sono tra elementari e medie."

L'assessore Tanti sta seguendo sia gli aspetti relativi all'organizzazione degli spazi e della logistica che quello degli interventi necessari nelle strutture che presentano più criticità. "Le scuole Curina e Severi a Tortaia sono notoriamente molto frequentate per vari motivi, tra i quali il grande quartiere popolare in cui insistono, lì ovviamente serviranno lavori più incisivi rispetto alla scuola di Rigutino, dove gli spazi disponibili sono sufficienti." Quando sono state fatte simulazioni di spostamento delle cattedre e delle lavagne, letteralmente girando la classe in un altro modo "abbiamo visto che si guadagnano metri per la collocazione di tutti i banchi, i ragazzi saranno in aula in presenza, sarà adeguato qualche ambiente dove servirà."

Che tipo di adeguamenti saranno fatti? "Abbiamo avuto la possibilità di avere 522mila euro dallo stato partecipando a un bando per adeguamenti post Covid. Quindi ci saranno interventi minimali, l'acquisto di arredi come banchi, materiale igienizzante e una somma significativa andrà dedicata agli accessi per avere più possibilità di entrata, sistemare i resede, creare percorsi colorati per i bambini più piccoli da seguire per entrare in sezione e anche semaforini per regolare l'acceso ai bagni. E in tutto questo saranno fondamentali i dirigenti, ma penso anche alle funzioni strategiche degli insegnanti e del personale tecnico amministrativo per la tenuta all'interno della scuola."

Un momento delicato del rientro a scuola, sarà, ogni mattina, il trasporto e l'arrivo. "Dove ci sono più porte d'ingresso a scuola, lo scaglionamento sarà in maniera orizzontale, cioè allo stesso orario gruppi diversi di bambini potranno entrare, usando punti di accesso diversi. E dove questi non ci sono saranno creati con i lavori pubblici e con le risorse che ha stanziato lo stato. Dove questo tipo di opere non saranno possibili, ci sarà un ingresso scaglionato di 10 minuti per ogni gruppo."

E la mensa sarà possibile? "La mensa ci sarà, per quei 3mila bambini che la scelgono tutti gli anni secondo le linee guida del Ministrero. Il pasto sarà servito in maniera diversa all'interno delle vaschette monoporzione, e sarà garantito dove possibile il pasto all'interno delle mense. Nelle situazioni più critiche potranno consumarlo in classe." 

La generazione dei ragazzi adesso nella fascia scolastica sta vivendo anni che non si ripeteranno e che saranno le basi per tutta la loro vita, per cui le famiglie si attendono una qualità adeguata nella didattica e anche nella mensa. "Realisticamente se avevamo una qualità pari a 100, noi accetteremo un aggiustamento al massimo al 98%, ma non di meno" ha detto in merito l'assessore che ha poi aggiunto "i dirigenti si sono messi al lavoro per tempo con grande acutezza, poi abbiamo messo insieme i dati, lavoriamo per farli stare in classe tutti insieme fino alla terza media, per non spacchettare i bambini, semmai faremo un intervento in più, ma la classe sarà interamente in aula."

Le famiglie saranno informate delle novità: "Questo nuovo ritmo della scuola, nell'entrata, nell'intervallo, nello studio, nell'uso del bagno (l'aspetto più delicato), sarà spiegato tutto in un vademecum per le famiglie."

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La puntata integrale di Prisma dedicata alla riapertura delle scuole a settembre

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