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Domenica, 16 Gennaio 2022
Scuola

Scuola: il 10 in classe e in presenza. Giani: "Slittamento sarebbe ragionevole"

Alle elementari e in prima media, con 4 o più contagi in classe, è prevista per una settimana la Dad e la quarantena per tutti gli alunni della classe, oltre al tampone

Confermato, almeno per il momento, il rientro in classe per il 10 gennaio (qualcuno lo farà già il 7). Intenzioni, quelle espresse dal governo Draghi, che non cambiano né con l'avvicinarsi della data né con l'incremento dei contagi né, ad oggi, in seguito alle richieste rappresentate dalle Regioni che, in ordine sparso, hanno suggerito il rinvio della riapertura e il ricorso alla dad come deterrenti contro la variante Omicron. 

Le richieste delle Regioni

Le ipotesi sul campo sono diverse. Le Regioni starebbero ragionando innanzitutto su una possibile distinzione tra le diverse scuole, infanzia, primaria e secondaria, e su differenti soglie relative al numero di casi che farebbero scattare una quarantena per l'intera classe. Numeri che sarebbero contenuti nella scuola dell'infanzia, per crescere fino a un numero minimo di 3-5 casi per le medie e superiori.

Come riportato da Today.it, a fare da apripista è stato il presidente della Campania, Vincenzo De Luca il quale non ha fatto mistero di ritenere necessario un rinvio di 20-30 giorni del rientro in classe. Sono seguite le consideraziondi del governatore toscano Eugenio Giani che ha sottolineato la "ragionevolezza nelle parole di chi sostiene la necessità di uno slittamento" della riapertura ma evidenzia che il tema scuola è di respiro nazionale. "Sono sempre stato contrario alla dad e ho sempre cercato la scuola in presenza, però se la situazione epidemiologica è questa è ragionevole che il governo decida uno slittamento di una o due settimane".

Le proposte della conferenza delle Regioni

Durante la riunione della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, i presidenti hanno fatto il punto sulle richieste da rappresentare al governo in vista del rientro sui banchi. I punti principali del documento riguardano: bambini delle scuole dell’infanzia in quarantena per 7 giorni al primo contagio in classe, quelli di età compresa tra 5 e 11 anni (elementari e prime e seconde medie) vanno in quarantena al secondo contagio per 7 giorni e infine tutti in classe, possibilmente con la mascherina Ffp2, gli studenti della terza media e delle superiori, fino al terzo caso di positività nella classe. Dal terzo contagio in poi, andranno in quarantena per 7 giorni anche loro. Per tornare in classe è previsto un tampone antigenico o molecolare tra il quinto e il settimo giorno. Soltanto in caso di sintomi durante questo periodo verranno prese in considerazione altre misure di contenimento dei contagi da parte delle Asl.

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