Scuola in subbuglio per la riapertura. Nuovo flash mob di protesta, studenti e Cgil: "Vogliamo certezze"

Strumenti tecnologici a disposizione, strutture scolastiche e trasporto pubblico sono i principali nodi da sciogliere che preoccupano studenti e sindacati soprattutto per le scuole superiori

Tante incognite nelle famiglie, a partire da chi ha bambini che devono frequentare gli asili nido e le scuole materne. Perplessità negli studenti, nei maestri e nei professori. La preoccupazione intorno al sistema scolastico sale di pari passo con l'aumento dei contagi registrati in questi giorni anche in Toscana e ad Arezzo.

Tutti si chiedono se e come la scuola riuscirà a riaprire, quali saranno le modalità, se i lavori annunciati basteranno e se saranno finiti in tempo. Un buco nero riguarda poi il trasporto pubblico. Tanto è vero che la stessa Regione Toscana ha scritto al Governo insieme all'unione delle province e all'associazione dei comuni per fare presente che in questa condizione i mezzi a disposizione non potranno bastare per portare a scuola gli studenti, visto che sono ovviamente vigenti le norme di distanziamento fisico all'interno degli autobus che quindi possono trasportare molti meno ragazzi. Se alle elementari preoccupa la possibile mancanza di servizi aggiuntivi, ma che sono fondamentali per le famiglie, come pre e post scuola o mensa aggiuntiva, i maggiori problemi da risolvere sono soprattutto nelle scuole superiori le cui strutture sono di proprietà della provincia di Arezzo

Sono proprio queste ultime le motivazioni che hanno spinto la Federazione degli studenti della Provincia di Arezzo a indire una nuova manifestazione organizzata in collaborazione con la Flc della Cgil che è la sigla che rappresenta la categoria di chi lavora nel sistema scolastico, la Cgil stessa e i ragazzi di Friday For Future. La manifestazione si terrà lunedì prossimo alle 17,30 in piazza della Libertà.

"Lunedì 31 agosto scenderemo in piazza attraverso la forma del flash mob, per richiedere non solo maggiori certezze sulle condizioni infrastrutturali delle nostre scuole e sui trasporti, ma anche maggiori investimenti sui sistemi informatici ed elettronici utilizzati da studenti e docenti, di estrema importanza sopratutto nell'ipotesi di un nuovo lockdown" fanno sapere gli organizzatori.

Già perché al termine del periodo di lockdown la Federazione degli studenti aveva predisposto un sondaggio che è stato sottoposto agli studenti e ai docenti della Regione Toscana, dal quale sono emerse evidenti problematicità legate alla didattica a distanza, alle attuali condizioni delle infrastrutture scolastiche e ai trasporti.

"Sono stati innumerevoli i tentativi di comunicazione di tali criticità e altrettante le proposte di risoluzione che abbiamo presentato ai vari livelli istituzionali, purtroppo però le risposte che abbiamo ricevuto sono state in molti casi parziali ed insufficienti per un rientro in sicurezza a settembre."

Come partecipare al flash mob:

Mantenere il metro di distanza per il rispetto delle attuali norme sul distanziamento sociale; indossare la mascherina per tutta la durata dell'evento; possibilità di portare cartelloni e striscioni da tenere in mano.

Manifestazione nazionale del precari a Roma

In agitazione anche il direttivo dei docenti precari della Toscana al quale partecipano numerosi insegnanti aretini, circa 500, quindi quasi tutti i precari della provincia che ancora non hanno ottenuto la cattedra e che lavorano nelle scuole secondarie, le medie e le superiori.

"Mancano poche settimane all’inizio del nuovo anno scolastico e permangono, all’avvio dello stesso, numerose criticità. Non si è risolta infatti la questione precari, il problema concorsi e rimangono molte incertezze riguardo le modalità dell’avvio dell’anno scolastico.  Il 2 settembre saremo tutti a Roma per difendere il diritto al lavoro e alla stabilizzazione dei precari, ma anche per tutelare studenti e famiglie."

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